Siamo forse giunti ad uno snodo decisivo per le sorti del nostro ospedale, uno snodo che passa dalla volontà politica autentica di agire nell’interesse della nostra comunità.
Importante certo è mantenere alta l’attenzione rispetto alla ristrutturazione, consolidamento ed eventuale ricostruzione dell’ospedale del Mugello, ma oggi forse è ancora più importante porre l’attenzione sulla questione legata alla progressiva dismissione di servizi, al progressivo impoverimento di offerta sanitaria che il presidio mugellano sta subendo un po’ sotto traccia. Se è vero che la Regione Toscana e il suo presidente si sono impegnati solennemente nel mantenere la struttura mugellana, è altrettanto vero che questa sta subendo da tempo continue riduzioni di personale, revisioni al ribasso dell’organigramma e la sostanziale eliminazione di prestazioni specialistiche (non c’è più uno specialista urologo, declassamento di reparti da unità complesse ad unità semplici, aumento dei carichi di lavoro al centro sangue, l’eliminazione dall’organigramma di oncologia,…). Un depauperamento preoccupante e tutto senza che vi sia anche da parte della direzione sanitaria una reazione degna di nota, così come è stato denunciato anche dalle organizzazioni sindacali.
Anche la politica locale, gli amministratori della nostra zona e non solo il sindaco e il consiglio comunale di Borgo San Lorenzo, dovrebbe assumere consapevolezza di fronte a questa situazione e non lasciarsi scavalcare passivamente dagli eventi, altrimenti si rischia paradossalmente di cadere in uno sterile attivismo teso a mantenere in piedi un contenitore senza contenuti, con la conseguenza logica che anche il contenitore ad un certo punto diventerà inutile e la sua realizzazione archiviata. Così ancora una volta il Mugello verrà privato di un servizio fondamentale e questa volta non sarebbe allora male pensare anche ad un coinvolgimento dei cittadini vero, con una consultazione popolare che determini l’assunzione di consapevolezza sul merito di ciò che sta accadendo e lanci con forza un messaggio politico a chi è responsabile di decisioni di tale portata.
Giacomo Bagni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 ottobre 2015





