
Sarebbe bello poter scrivere un articolo come se fosse una play list di canzoni sull’mp3.
Play.
“Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole”- Nesli, La fine.
Si chiude tristemente così quello che era stato l’inizio di una collaborazione tra l’amministrazione e i giovani di Barberino (articolo qui); con un nulla di fatto.
Giovedì sera scorso, all’incontro prefissato alle 21,30 a Palazzo Pretorio, non vi era nessun ragazzo: a nulla sono bastati gli sms e le mail inviate a quel gruppetto nutrito che aveva partecipato lo scorso luglio (articolo qui) e che aveva presagito quasi l’inizio di una bellissima collaborazione.
Effettivamente, un po’ di amarezza c’è.
Non solo per quello che sarebbe potuto nascere, e gli spunti che le politiche giovanili avrebbero potuto prendere da questo supporto, ma anche la riflessione che nasce dall’insieme di questi avvenimenti, se si riflette anche su quanto è accaduto anche nel vicino comune di San Piero.
“In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu” – Lucio Battisti, Il mio canto libero
Il vero problema non è da ricercare nel ragazzo in sé per sé, quanto nel disagio di cui soffre per arrivare a compiere simili gesti. Infatti come afferma l’assessore Fulvio Giovannelli: “Oggigiorno, secondo me, ai ragazzi manca il vero significato di trasgressione. Se ci pensiamo, la trasgressione c’è quando non si rispettano le regole. Il problema di oggi è che non si sa quali siano le regole, e molto spesso i ragazzi se le danno da sé. Questo spiega la mancanza di limiti e della paura.”
“We get some rules to follow
That and this, these and those
No one knows
We get these pills to swallow
How they stick in your throat
Taste like gold “- Queens of stonage- No one knows
(Trad. Abbiamo alcune regole da seguire, quello e questo, questi e quelli, non lo sa nessuno. Abbiamo queste pastiglie da ingoiare. Quando si fermano nella tua gola il sapore sembra oro)
La mancanza di regole, di limiti, di dialogo, di giusta comunicazione, che non possono sicuramente rientrare nel campo di competenza di un’amministrazione comunale, ma che sono le radici di una famiglia.
“Our time is running out,
you can’t push it underground”- Muse, Time is running out
(Trad. Il nostro tempo sta per finire, ma non puoi metterlo sotto terra)
I ragazzi di oggi sono frastornati, privi di punti di riferimento e manca loro il senso di regola e punizione, per questo hanno la tendenza a spingersi sempre oltre, andando oltre regole di cui non conoscono bene i confini.
A commento della serata l’assessore Antonella Martinucci afferma: “ Sono dispiaciuta che questa collaborazione si sia interrotta così presto, ma in fondo, c’era quasi da aspettarselo. Non perché sottovaluti questi ragazzi, ma semplicemente perché , in questo modo, avrebbero dovuto caricarsi di responsabilità che non sono proprie della loro età. Non si può chiedere ai ragazzi di fare gli adulti.”
Le responsabilità sono da ricercarsi quindi soprattutto nel contesto socio-culturale attuale, che non da ai giovani un senso di misura tale da percepire l’errore, lo sbaglio e il senso di colpa. Tuttavia, anche se il mondo che hanno ora intorno non è fatto di certezze e punti di riferimento solidi, non vanno troppo giustificati, o, comunque, non si deve fare di tutta un’erba un fascio, perchè spesso, chi commette tali “atti vandalici” è nell’età di saper distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E anche potendo scegliere coscientemente, sceglie di prendere vie sbagliate, tralasciando le conseguenze.
“le grandi occasioni arrivano una volta sola
se non le afferri al volo passeranno altri alla storia” – Un’altra chance Fabri Fibra.
Quello che rimane è quindi lo scompenso di un’occasione persa. Il sindaco Giampiero Mongatti commenta così: “ Dispiace che non si stata colta quest’opportunità che abbiamo dato. Il nostro è stato un doveroso tentativo di dialogo; abbiamo letteralmente teso la mano per costruire risposte alle esigenze di questi ragazzi. Nessuno potrà dire che non ci siamo messi a disposizione. Inoltre, come ha detto l’assessore Martinucci, noi abbiamo coscienza di quella che è l’adolescenza e tutto ciò che essa comporta. Il nostro atteggiamento comunque rimane aperto, così come il gruppo delle politiche giovanili rimarrà fedele alla linea che ha fino ad ora tenuto”.
“La porta è sempre aperta…La luce è sempre accesa”- Aggiungi un posto a tavola.
Alessia Magaldi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Settembre 2015




