FIRENZUOLA – Un pubblico numeroso ed attento ha accolto nella serata di lunedì 14 aprile scorso, presso la Sala del Cinema DOP di Firenzuola i quattro relatori invitati al Convegno – Dibattito dal titolo “Padre, nelle Tue mani consegno il mio Spirito – Il fine vita tra “suicidio assistito” e cure palliative territoriali” organizzato dalla Fondazione RSA SS. Annunziata ETS con il Patrocinio del Comune di Firenzuola. Dopo un breve saluto da parte del Sindaco Giampaolo Buti, che ha ribadito l’importanza di simili momenti di riflessione comunitaria, è toccato all’avv. Gerarmando Randazzo, Direttore della RSA e moderatore della serata, introdurre l’argomento in esame, condividendo con i presenti, in particolare, un pezzetto della propria storia familiare in cui tre suoi parenti hanno dovuto affrontare la malattia della SLA, e quindi il relativo fine vita, offrendo l’esempio, di forte impatto emotivo sul pubblico, di tre diversi atteggiamenti e reazioni che hanno rappresentato la cornice nella quale è stato inserito il tema della serata.

I quattro relatori, con grande passione e generosità, hanno catturato l’interesse di tutti i presenti in sala, in gran parte Operatrici della RSA SS. Annunziata, e suscitato un vivace dibattito sul tema delicato quanto attualissimo. Precisamente, il Prof. Leonardo Bianchi, docente di Diritto Costituzionale al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze ha svolto un’ampia ed approfondita prolusione rilevando tutti i profili critici della Legge n.16/2025 della Regione Toscana sul suicidio medicalmente assistito, evidenziandone, in particolare, i profili di illegittimità in punto di riserva di competenza legislativa (essendo la materia specifica non certo riconducibile all’ampio alveo del diritto alla salute – per cui è competente, invece, l’ente Regione – e, quindi, come tale, riservata alla legislazione ordinaria da parte del Parlamento) ed in punto di violazione del principio di uguaglianza formale e sostanziale (laddove la L.R. prevede che gli oneri di accesso al suicidio medicalmente assistito siano a carico totale dell’ente per i cittadini residenti in Toscana ed a totale carico dei cittadini residenti fuori dalla Toscana…), sottolineando, in sintesi, come il principio del “diritto a morire” appaia assolutamente privo di fondamento giuridico non solo nell’ordinamento nazionale ma anche in quello sovranazionale.Al Prof. Stefano Liccioli – giornalista, insegnante e filosofo – è toccato, invece, fornire una lettura critica della predetta legge da un punto di vista etico – morale, rilevando come attualmente il concetto di “dignità umana” sia spesso affiancato al concetto di “qualità della vita”, circostanza questa che pone determinati valori, un tempo prioritari ed assoluti come il rispetto e la tutela della vita, ad essere posti in subordine; inoltre, si è evidenziato come quello attuale sia il tempo del “diritto” e della “libertà” a discapito, invece, del concetto di “dovere” che, probabilmente, consentirebbe alla società attuale di perseguire meglio principi di equità e giustizia sociale.

La parola è poi passata alla Dott.ssa Carlotta Ottanelli ed al team di medici palliativisti dell’USL Toscana Centro che hanno fornito strumenti preziosi per conoscere il servizio di cure palliative sul nostro territorio, ed in particolare evidenziando come le stesse abbiano come finalità principale “il vivere bene fino alla morte”, ed al Dott. Massimiliano Campani, Infermiere in forza presso la Struttura organizzatrice del convegno, che ha offerto al pubblico una riflessione critica e costruttiva sullo stato delle cure palliative all’interno della RSA ma, soprattutto, sul ruolo dell’infermiere all’interno del team di professionisti così come previsto già da legge nazionale del 2017, rilevando come anche in tal caso la mancanza di risorse economiche ma soprattutto umane non consenta un pieno esercizio di quello che dovrebbe essere ormai in diritto più che assodato ed invece appare, ai più, tutto sommato poco conosciuto.
Dopo un vivace ed interessante dibattito tra pubblico e relatori, ognuno sarà sicuramente tornato a casa con una maggiore consapevolezza sulla materia, scopo appunto del convegno: in ogni caso é stato un momento fondamentale per tutta la comunità Firenzuolina ed, in particolare, per il personale sanitario largamente presente in sala, laddove ognuno ha rinnovato l’impegno a tenere sempre alta l’attenzione sul tema per offrire, a tutti gli Ospiti presenti in RSA, ciò che per Legge Nazionale è un loro diritto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 aprile 2025





