VICCHIO – Venerdì 10 novembre si terrà il processo per la morte di Fabrizio Fabbri, il 35enne che perse la vita alla stazione di Santa Maria Novella nel gennaio 2014, stritolato sotto un treno.
L’uomo. che abitava a Vicchio insieme alla compagna ed alla figlia, lavorava come “deviatore”. Si tratta di addetti alla manovra degli scambi a mano ed alle comunicazioni con la centrale di controllo. I “deviatori” devono condurre i locomotori dal deposito ai binari, scendendo di volta in volta per azionare gli scambi. Il giorno della sua morte Fabbri era sceso dal locomotore quando quest’ultimo si è mosso, schiacciandolo.
L’accusa ha quindi rinviato a giudizio tre dirigenti e Trenitalia per omicidio in quanto il lavoro che svolgeva Fabrizio è stato ritenuto pericoloso ed eseguito da personale non adeguatamente formato.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 settembre 2017




