BARBERINO DI MUGELLO – C’era una volta la piccola emittente locale mugellana, che trasmetteva nei comuni del Mugello. Talvolta alla buona, ma comunque radicata nella realtà locale.
Ma da qualche tempo Tele Iride ha deciso di volare più alto, e se la sua sede è ancora a Cavallina, il raggio di interesse si è parecchio esteso. Con risultati sorprendenti. Magari sarà un po’ “demugellanizzata”, ma adesso arriva in tutto il Centro Italia, dalla bassa Liguria fino all’alto Lazio, con l’Auditel che l’accredita con una stima di 80 mila spettatori al giorno.
E sorprendente è la recente graduatoria nazionale che per la prima volta ha suddiviso le emittenti comunitarie da quelle commerciali.
Ebbene, Tele Iride si è classificata addirittura seconda, su 194 emittenti comunitarie, dietro soltanto a Tele San Domenico di Arezzo, e davanti a Trai Puglia e a All Music Lazio. Una graduatoria stilata sulla base di determinati parametri, dal bacino d’utenza al numero di dipendenti e di giornalisti dipendenti, dagli ascolti alle produzioni proprie.
“Quando è iniziata la nostra gestione – dice il direttore Marco Talluri, non celando la sua soddisfazione – Tele Iride era 43.ma su 44 in Toscana, e diffondeva le sue trasmissioni solo nei comuni del Mugello e non in tutti. Adesso il suo segnale arriva in tutto il Centro Italia e siamo secondi a livello nazionale. Sono convinto che questo risultato sia figlio del lavoro e della visione del presidente Giancarlo Grossi. Da direttore mi sento di dire che gran parte del merito è soltanto suo, perché un imprenditore che ha creato un gruppo industriale di livello come la Figros, poi nel calcio ha preso il Barberino e dalla seconda categoria lo ha portato in serie D, ha scelto di farsi carico di un’emittente TV praticamente chiusa, e l’ha portata ad essere quello che è oggi. I risultati parlano da soli”.
Essere in alta classifica, nella graduatoria delle Tv locali non è peraltro solo una questione di prestigio: per il triennio 2016-2018 a Tele Iride sono stati assegnati 258 mila euro l’anno, e il contributo è retroattivo, a valere dal 2016. Quindi nelle casse della Tv mugellana stanno per arrivare oltre 770 mila euro. “Per le Tv locali – riflette Talluri – non è un momento facile, e ci sono emittenti chiuse o in forte crisi, come Antenna 5 e Italia 7. Per questo essere secondi a livello nazionale, ed essere così percepiti come uno dei principali player del settore è per noi una grande vittoria. Obiettivi futuri? Mantenere e consolidare il livello qualitativo raggiunto, sicuramente. E il consistente contributo assegnatoci ci darà una grossa mano”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 maggio 2018






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Felicitazioni !
P.Incagli