
MUGELLO – La notizia del primo premio per la categoria “Pane” al Consorzio di Tutela e Promozione Pane del Mugello e la menzione speciale per quella “Formaggi” alla Storica Fattoria Il Palagiaccio ai Tuscany Food Awards (articolo qui), la manifestazione che riunisce i protagonisti del mondo agroalimentare toscano di alta qualità e premia le migliori realtà enogastronomiche territoriali, è motivo d’orgoglio per Coldiretti e Unione dei comuni del Mugello.

“Ci fa particolarmente piacere il premio assegnato al Consorzio del Pane – dice Matteo Borselli di Coldiretti – perché questo va a riconoscere tutto l’impegno della filiera, degli imprenditori agricoli, del Consorzio agrario di Firenze che segue il progetto e dà una mano importante su tutti i mezzi meccanici e sui consigli tecnici, della Coldiretti che svolge ruolo di coordinamento, dei mulini e dei forni”. Si complimenta anche il presidente dell’Unione dei comuni e sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni: “Il Mugello si mette ancora una volta in evidenza con due importanti riconoscimenti. Un Mugello che si contraddistingue per eccellenze, per l’elevata qualità, la genuinità, la bontà delle produzioni. E ne abbiamo davvero molte. E il biologico è tra queste (articolo qui). D’altra parte il nostro settore agricolo-rurale e zootecnico è esso stesso un’eccellenza della regione Toscana”.

Ma dietro l’eccellenza del prodotto, c’è la serietà e l’impegno di tutta la filiera cerealicola locale. “Nel nostro progetto – spiega Borselli – si controlla il grano dalla semina. Si cerca di produrlo tenendo conto non solo delle qualità specifiche, ma anche dell’ambiente. Per questo si parla di agroqualità, un termine che segue un preciso regolamento a cui il prodotto deve essere conforme. Si cerca di ridurre al minimo l’utilizzo di presidi e concimi chimici, effettuando il maggior numero possibile di rotazioni per tenere la fertilità naturale del terreno, cercando di evitare lo sviluppo di malattie fungine. Ci sono continui controlli sul prodotto in tutte le fasi, quando è grano, quando diventa farina e quindi pane. I grani sono quelli coltivati in Mugello, in dieci aziende nei comuni di Vicchio, Scarperia e San Piero e Borgo San Lorenzo, che vengono resi farina in mulini con macine a pietra, la lievitazione è quella naturale, la cottura è quella nei forni a legna del Panificio Conti di San Piero e del Faini di Borgo San Lorenzo. Il ruolo di Coldiretti è quello importante di coordinamento: dai campi, ai mulini, ai forni, lungo tutta la filiera. Con l’aiuto dei tecnici e degli agronomi Coldiretti si tengono continue riunioni e assemblee per valutare la migliore miscela di grani, si organizzano i vari procedimenti e si aiutano le aziende con gli adempimenti burocratici, nel rispetto delle norme che ci sono. Quando tutti i parametri ci sono, solo allora si può conferire il prodotto. In questa maniera il consumatore ha tutte le garanzie di sicurezza possibili (articolo qui)”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 marzo 2017




