SCARPERIA E SAN PIERO – “C’era un pulmano per la Gkn che partiva da Dicomano, si è mai pensato a quanto tempo avrebbero risparmiato quei lavoratori se fosse stata aperta la Sp 107? Avrebbero avuto un’ora libera in più al giorno. È una strada che già esiste, un’opera incompiuta, per diversi motivi che non c’entrano niente con dissesto idrogeologico e ambiente”. Così Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero, interviene in favore della strada S.P 107, inizialmente prevista come Carlone – Legri, mentre ora si ipotizza l’itinerario Carlone – Le Croci.
Un parere importante, il suo, dato che il tracciato della strada passerebbe in gran parte sul suo territorio comunale. E, come ben illustrato dell’esempio degli operai mugellani, Ignesti sottolinea che questa strada alleggerirebbe di molto l’accesso alla piana fiorentina dal Mugello, in termini di costi e di tempo risparmiato, con conseguente miglioramento della qualità della vita per molti lavoratori.
Certo, in un’intervista pubblicata su La Nazione di oggi, domenica 22 Febbraio, il sindaco di Scarperia e San Piero chiarisce che non si devono per questo perdere di vista le urgenze di oggi, che sono le condizioni della strada Bolognese e della strada Faentina, e del collegamento ferroviario Firenze – Faenza. Però, questo il suo ragionamento, perché limitarsi all’esistente? E non pensare invece anche a una viabilità ulteriore? “Pochi mesi fa – spiega Ignesti su La Nazione – causa maltempo e frane, ci siamo trovati pressoché isolati. Di nuovi collegamenti abbiamo bisogno. La 107 avvicinerebbe il Mugello alla piana fiorentina, diluirebbe i flussi di traffico sulle altre strade, abbrevierebbe i tempi di percorrenza. Tanti lavoratori mugellani me lo hanno fatto presente”.
L’ipotesi ha riscontrato tanti pareri favorevoli, da Confindustrai a Cna (articolo qui e qui), ma il progetto trova il secco No di Calenzano, con il sindaco ed il pd locali che hanno evidenziato come il flusso di traffico intaserebbe ulteriormente l’area dove arriva la Sp 8 delle Croci, già congestionata (articolo qui).
Ignesti ricorda però che dell’opera parlò favoravolmente anche il presidente Eugenio Giani nella campagna elettorale 2020. E che poi, grazie ad uno stanziamento di 200 mila euro alla Città Metropolitana, è stato fatto e presentato ai Comuni uno studio di fattibilità. Ricordando anche che fu proprio Calenzano, che non voleva il passaggio da Legri, a suggerire la direzione verso Le Croci.
Proprio quella del passaggio delle Croci, adesso, pare però essere la questione aperta, sulla quale interviene anche Ignesti. “Credo che la soluzione de Le Croci – afferma su La Nazione – non sia quella ottimale, ma confido che la progettazione che sarà fatta, già finanziata dalla Regione Toscana, troverà la soluzione tecnica migliore.
Chiaro anche il messaggio inviato, delle colonne degl giornale, alla volta degli amministratori di Calenzano: “Credo – afferma – che non si possa cedere alla logica NIMBY, ma avere una visione più aperta, senza chiudersi nell’ottica di accettare solo quel che è utile direttamente. Altrimenti il Mugello che avrebbe dovuto fare? Il passaggio della linea ad alta velocità non serviva certo al territorio, e il lago di Bilancino è un vantaggio non per il Mugello ma prima di tutto per Firenze e le zone limitrofe”.
Certo, quello dell’arrivo sul terrtitorio di Calenzano rimane un problema aperto. E anche Ignesti afferma che, se Calenzano avrà bisogno di altre viabilità per far defluire meglio il traffico, la cosa dovrà essere presa in consideraziome. Ma, conclude “non capisco questo ostracismo verso la richiesta di una strada che migliorerebbe l’accessibilità verso la piana, per lavoratori e aziende e che potrebbe portare a un’osmosi anche per la residenza, per persone che lavorano nella Piana fiorentina e vivono in Mugello”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Febbraio 2026








2 commenti
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Si tratta di un’ opera indispensabile per le ATTIVITÀ DI CALENZANO e per i lavoratori del Mugello, che allegerirebbe il traffico sulla panoramica e sulle croci di Calenzano favorendo lo sviluppo di Vaglia, San Piero ecc.