
BORGO SAN LORENZO – Da qualche giorno il Centro Piscine Mugello va a pieno ritmo. Dopo il taglio del nastro della scorsa settimana, che ha messo a disposizione anche la parte esterna, la più attesa nella buona stagione, adesso l’amministratore di Vivi Lo Sport, la società comunale che gestisce l’impianto, Giovanni Incagli può tirare un po’ il fiato. Perché gli ultimi giorni prima della riapertura sono stati frenetici e faticosi. Compensati dai buoni giudizi che il nuovo assetto ha raccolto.
“La riqualificazione dell’esterno – nota Incagli – è una riqualificazione importante, soprattutto nel cambio di filosofia dell’impianto, legata ad esigenze di cinquanta anni fa, che ora sono cambiate. Adesso c’è la possibilità di fare fitness e relax, cosa che nel precedente impianto era preclusa. E’ quindi un’opportunità importante. Così come è molto positivo aver riqualificato da un punto di vista edilizio il piano vasca, tutto nuovo, così come aver rivestito il fondo delle vasche non più piastrellato ma ricoperto con un telo in pvc. Al di là del fatto che ce n’era bisogno perché le piastrelle si stavano staccando in gran quantità, il telo ora è usato negli impianti più moderni, perché più agevole da mantenere, e meno costoso delle mattonelle.”
Incagli sottolinea un altro aspetto, e così confuta la vecchia storia delle tensioni tra Vivi Lo Sport e società sportive. “Nessun contrasto. Lo dimostra la scelta di dare alle società la possibilità di fare attività agonistica e sportiva anche d’estate, mantenendo la vecchia vasca, con la stessa profondità. Aggiungo una cosa: la Vivi lo sport deve avere una visione di servizio verso la comunità intera e può accadere che talvolta vi siano esigenze diverse rispetto a quelle delle società sportive ma c’è comunque un buonissimo rapporto. Ad esempio con la Mugello Nuoto, che voglio ringraziare, abbiamo sottoscritto un’intesa per la stagione 2022 che affida loro la gestione dei bagnini e degli istruttori per l’estate.”
Negli ultimi mesi si è discusso molto anche dei costi crescenti delle piscine. E’ sostenibile un impianto così grande per una città come Borgo san Lorenzo? Incagli fa una distinzione: “Gli impianti vanno divisi in due grandi categorie: quelli prettamente estivi sono quelli che riescono a marginare perché i costi di esercizio, durante l’estate sono di gran lunga inferiori agli incassi che si riescono a fare. Per gli impianti come quello di Borgo San Lorenzo, a servizio della comunità perché aperti anche d’inverno, le cose sono drasticamente diverse: i costi sono molto più alti di ciò che si riesce ad incassare, anche perché non dimentichiamo che la piscina di Borgo è a servizio di scuole, anziani, disabili, società sportive, tutte categorie verso le quali da un punto di vista tariffario abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo, com’è giusto che sia”.
L’amministratore della Vivi lo sport continua: “Giusto per dare un’idea dei costi invernali di una piscina: nel 2021 abbiamo speso 180 mila euro per l’energia, gas ed elettricità, la previsione 2022 è di circa 340 mila euro, mentre i prezzi – ingressi, corsi- li abbiamo aumentati solo del 20% dopo circa 15 anni che erano fermi. Il nostro impianto prima del Covid ha navigato in acque sicure presentando bilanci pressoché in pareggio senza contributi della pubblica amministrazione. Dal covid in poi la musica è cambiata, in peggio e siamo fortemente aiutati dall’amministrazione. Perché se avevamo bilanci in pareggio con 180 mila euro di costi energetici, e ora ne spendo quasi il doppio, non è facile avere una sostenibilità economica, e l’intervento pubblico diventa necessario e vitale. Ed è giusto che il sostegno venga non solo dal Comune ma dall’Unione dei Comuni perché il servizio invernale è un servizio che si dà a tutta la comunità non essendovi strutture come la nostra, strutture pubbliche garantiscano l’attività in acqua. Quindi è giusto che l’Unione dei Comuni sostenga l’attività invernale: tenere aperta una piscina d’estate è facile, non lo è in inverno”.
Alle piscine di Borgo San Lorenzo in questo periodo lavorano, con orari e modalità diverse, una sessantina di persone. “Confesso – dice Incagli – che questo è uno dei più grandi elementi di soddisfazione. Io mi sono sempre detto, se l’attività riesce a pagare una persona, anche se non ci si guadagna, è comunque positivo, perché è importante dar lavoro a qualcuno, ed è bello vedere che riesci a creare posti di lavoro”.
Anche su questo c’è stata qualche polemica. “Questo impianto – taglia corto Incagli – è unico, rilevante, e capisco che possa diventare uno strumento idoneo per la polemica e la propaganda politica. Io però sono un tecnico e non politico, e quindi non devo farmi influenzare e continuare un lavoro fatto con passione e sacrificio per dare il miglior contributo possibile alla comunità”.
La ristrutturazione esterna è solo un primo tassello dei lavori al Centro Piscine. Sono in arrivo ingenti finanziamenti per la parte interna. “Speriamo siano sufficienti -dice Incagli -. Il mio suggerimento all’amministrazione ed al sindaco Omoboni, che ha dimostrato nei fatti durante tutto il suo mandato il suo attaccamento alla causa del centro piscine e che sento di dover ringraziare pubblicamente, è di fare un progetto che abbia una visione complessiva. Se non bastassero le risorse, intanto facciamo una parte, ma avendo una visione ampia. Io credo ad esempio che sia necessario ospitare quante più attività collaterali che portino risorse economiche. Serve una palestra, servono ambulatori per la medicina sportiva, serve la ristrutturazione di bar e pizzeria, servono ambienti da dare in affitto per attività esterne. Occorre cioè creare intorno alle piscine tante attività che siano di sostegno. Tutto questo dovrebbe essere previsto nel progetto del nuovo Centro Piscine”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Luglio 2022




