Poco prima delle ore 14.00 è arrivato Alessandro Belliere (articolo qui), l’Alpino quasi 82enne che sta percorrendo l’Italia da Nord a Sud lungo la dorsale appenninica, per un percorso di circa 2117 km diviso in 66 tappe, di cui quella borghigiana è la tredicesima. Oggi Belliere ha fatto quasi 29 km. Al suo arrivo, scortato da Filiano da un Vigile della Polizia Municipale di Borgo San Lorenzo in bicicletta, ad accoglierlo il Sindaco Paolo Omoboni, il Capitano dei Carabinieri Paolo Bigi, una delegazione del Gruppo Alpini di Borgo San Lorenzo (presso la cui sezione a fine pomeriggio si svolgerà un momento conviviale in omaggio a Belliere, dopo il suo passaggio al Centro Giovanile), referenti del Comitato della Maratona del Mugello, cittadini e Stampa.
Molti sono stati gli omaggi, calorosa e familiare l’accoglienza. Il Sindaco ha donato il vessillo di Borgo San Lorenzo, il referente incaricato del Comitato della Maratona del Mugello (ricordiamolo, la più antica d’Italia) lo ha insignito di una medaglia della propria manifestazione e il Gruppo Alpini ha regalato una copia del libro mugellano Dalla Futa al Falterona, Edizioni Il Filo (articolo qui)
“Ho intrapreso questa sfida – dice Belliere in risposta alla domanda sul perché di questa iniziativa lungo l’Italia – principalmente perché io sto bene e voglio dimostrare a quanti anni si possono fare queste cose, se uno ha fatto una vita bella, cioè senza droga o alcool. Io vado dai bambini e dai ragazzi per invogliarli a fare sport, qualsiasi. E mi raccomando di non bere e di non fare uso di stupefacenti. Cerco di dare questo messaggio. Un messaggio, insieme a quello di fare sport, che vale per tutti, anche a chi ha 50-60 anni. Anche un paio di km a piedi, ma tutti i giorni”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Settembre 2015













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