VAGLIA – Il comune di Vaglia apre i seggi per una consultazione “informale” dei cittadini. Il dilemma, non nuovo, è: Mugello o Firenze? La giunta Borchi sembra propendere per Firenze, ma prima vuol sapere cosa ne pensa la gente. Come di consueto, lo fa sapere via Facebook lo stesso sindaco di Vaglia Borchi. Ecco che cosa scrive:
Stasera abbiamo tenuto il gruppo di maggioranza. Consiglieri ed assessori. All’ordine del giorno: che posizione prendiamo sulla scelta dell’ambito ai fini del Piano di Sviluppo Regionale (PSR). Ovvero: vogliamo stare con l’area di Firenze ed altri 16 comuni che vanno dalla Piana a Pelago a Impruneta, oppure con il Mugello, da Firenzuola a Dicomano? Si sa molto approssimativamente quali possano essere gli scenari futuri. E questo è il motivo principale della difficoltà della scelta. Sappiamo, più o meno, i campi dove varrà la ripartizione. In sintesi: riguarderà i futuri assetti istituzionali, unioni e fusioni, che si potranno stringere solo tra comuni appartenenti allo stesso ambito; il luogo dove sarà decentrata l’attività amministrativa della Regione, che da ente normativo ha abbracciato anche la funzione gestionale, dopo il ridimensionamento delle competenze delle provincie e l’avocazione a sé dell’ambiente, della caccia, della formazione professionale, del turismo…; riguarderà l’attività di pianificazione per la stesura dei piani strutturali riguardo alle infrastrutture, alla previsione di sviluppo demografico ed economico e l’intercettazione dei contributi regionali a questo scopo ….
Il piano della Regione Toscana ci ha accorpato a Firenze & C, a seguito di un’indagine effettuata dall’IRPET (Istituto Regionale per l’Economia della Toscana), che ha preso in considerazione solo il parametro dei SLL (Sistemi Locali di Lavoro). Cioè i flussi in entrata ed uscita tra i comuni per motivi di lavoro e studio. Per Vaglia, dai dati estratti dal censimento del 2011, si stimano circa 1750 movimenti giornalieri per verso l’area fiorentina e solo 1/10 di questi verso il Mugello.
Il 24 gennaio ho avuto un incontro con le consigliere regionali Capirossi e Spinelli, su loro sollecitazione, nonché con Anselmi, il presidente della Commissione Consiliare che si occupa della questione, che mi hanno chiesto un parere su questa collocazione. Parere che deve pervenire, più o meno, entro il 20 di febbraio prossimo, quando la Giunta Regionale dovrà pronunciarsi.
Ho partecipato della richiesta il gruppo di maggioranza e, quasi all’unanimità, abbiamo deciso che la scelta aveva un valore troppo strategico tanto che non poteva non essere coinvolta la cittadinanza.
Riteniamo infatti che i cittadini possano essere sufficientemente informati in merito, per quanto, come ho detto, gli elementi di fatto siano scarni per tutti, addetti ai lavori compresi, e possano e sia opportuno che siano coinvolti nella decisione. Da qui la scelta di convocare una consultazione popolare, che sarà informale, nel senso che non potrà essere indetta con le modalità ed i tempi del regolamento che abbiamo approvato l’anno scorso, a seguito del progetto di realizzazione di uno SPRAR. Consultazione informale, ma non fasulla. Con tutte le garanzie di trasparenza ed affidabilità.
Oggi abbiamo deciso la data. Sarà domenica 19 febbraio, dislocazione dei seggi ed orari verranno comunicati per tempo. Abbiamo anche deciso di far precedere la consultazione da tre assemblee pubbliche per informare e confrontarci che saranno:il 9 febbraio a Vaglia, al Centro Polivalente; le altre il 15 ed il 17. Una a Bivigliano e l’altra a Pratolino. In quale delle date, ancora da definire.
In queste assemblee delineeremo i parametri su cui improntare la scelta. Al pari, né più né meno, di come abbiamo fatto noi nel gruppo di maggioranza. Produrremo, nei prossimi giorni, anche una piccola brochure che sintetizzerà gli ambiti della scelta.
A proposito…di cosa abbiamo discusso e a che conclusione siamo pervenuti oggi?
Abbiamo individuato alcune matrici su cui prefigurarci come si collocherebbe il Comune di Vaglia ora nell’ambito di Firenze, ora nell’ambito del Mugello.
Ve ne elenco alcuni. Aspetto fisiografico (geomorfologico, idrografico, geografico, sismografico), per cui il nostro territorio pende per il 70% sul Mugello ed il restante 30% sulla valle dell’Arno; turistico, scolastico, flusso per gli acquisti, trasporti, servizi sanitari, cultura e divertimenti, agricoltura, commercio, ect. Su questi ed altri aspetti vogliamo accendere la discussione con i cittadini. In modo aperto, come abbiamo fatto nel gruppo di maggioranza, senza pregiudizi, senza voler far passare a priori un’opzione sull’altra. Lo si può fare anche a partire da questo social, ma per favore…….con l’obiettivo di apportare delle valutazioni di merito, non come occasione e pretesto per irridere l’Amministrazione e fare del sarcasmo di bassa lega.
Che opinione abbiamo noi della maggioranza?
Con molti dubbi, in generale, con molte perplessità, perché ci sono ragioni pro e contro per entrambe le opzioni, abbiamo scelto che l’opportunità migliore ci sembra di stare nell’ambito della città.
Ci sarà modo nei prossimi giorni di motivare e prendere in considerazione punto per punto i vari aspetti. Quindi la nostra scelta è in linea con quanto andrebbe a deliberare la Giunta e quindi il Consiglio Regionale. Ma……ma, perché pensiamo che la partecipazione, la condivisione delle scelte strategiche, quando è possibile, quando il contenuto non è troppo tecnico, vanno privilegiate, allora indirremo la consultazione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 gennaio 2017




