PALAZZUOLO SUL SENIO – Il primo cittadino Bottino ha scritto una lettera indirizzata all’assessore regionale ai trasporti dopo che Trenitalia ha diffuso i nuovi orari della linea Faentina nella tratta Borgo San Lorenzo – Marradi, sottolineando come siano “insoddisfacenti per le esigenze del nostro territorio”
Gentile Assessore, leggo dai social che Trenitalia avrebbe diffuso i nuovi orari della ferrovia Faentina nella tratta Borgo San Lorenzo – Marradi, tratta che interessa anche il nostro comune. Questi orari sono stati decisi senza alcuna consultazione con i Comuni interessati, ma prodotti in totale autonomia da Trenitalia. E sono anche insoddisfacenti per le esigenze del nostro territorio, già così martoriato da eventi cataclismatici e interruzioni continue della linea che creano un disservizio non più sopportabile.
Ci rivolgiamo a Lei prima di mettere in campo ogni civile protesta contro chi ignora la soglia minima dell’educazione istituzionale escludendo le amministrazioni comunali da percorsi partecipativi che, se applicati, aiuterebbero tutti a garantire un migliore servizio e, di conseguenza, un migliore impiego dei soldi pubblici.
Perchè, mi perdoni, è inutile da parte di Trenitalia , venire in massa alle riunioni con i vertici della Regione vantando qualità del servizio e investimenti ( finanziate entrambe con soldi pubblici), promettere collaborazione e poi all’atto pratico, infischiarsene delle Amministrazioni Comunali e degli utenti finali. Questo atteggiamento non è più sopportabile e io non intendo farlo. Come nemmeno voglio essere convocato da Trenitalia stessa a tardive riunioni nei quali si diano contentini.
Le chiedo quindi lo sforzo di convocarci insieme a Trenitalia per dirimere definitivamente quale sia l’atteggiamento che la stessa deve tenere nei confronti del sistema pubblico, che paga i servizi da Trenitalia organizzati.
Mi perdonerà i toni ma credo che comprenderà come territori provati come i nostri abbiano bisogni di servizi di trasporto pubblico più efficienti e funzionali alle necessità delle persone e non di servizi gestiti da autocrati che rifiutano il confronto con chi questi territori, con grande fatica, amministra.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 aprile 2025




