MUGELLO – È stato arrestato nella mattinata di ieri, venerdì 23 febbraio, dopo un intenso lavoro di indagine della Digos coordinata dalla Dda fiorentina, Antonio Recati, sospettato dell’attacco alla linea ferroviaria dell’Alta Velocità sulla tratta Firenze Bologna, avvenuto l’8 agosto 2023 (articolo qui). Ventotto anni, Recati è anche sotto processo per altri sei attentati contro la sicurezza del trasporto ferroviario sempre sulla linea Alta Velocità che collega Firenze a Bologna, avvenuti a San Piero a Sieve e a Firenzuola, dal 28 agosto 2022 sino al 28 dicembre 2022 (articolo qui).
Nel caso dell’attacco dell’8 agosto 2023, vengono contestati a Recati i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e rimozione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. Il giudice delle indagini preliminari, su richiesta del procuratore aggiunto Luca Tescaroli, ha riconosciuto l’aggravante della finalità di terrorismo, anche considerando i trascorsi del giovane residente a Prato, ma molto vicino a realtà anarco-antagoniste fiorentine. Per lui c’è anche il “divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle con lui abitanti – spiega la procura in una nota – e l’applicazione di braccialetto elettronico”.
Secondo le ricostruzioni, l’indagine ha fatto perno sull’esame dei tabulati telefonici e l’aggancio della posizione attraverso lo smartphone, con una svolta negli ultimi mesi grazie a un testimone chiave che avrebbe visto Recati aggirasi proprio nel punto da dove è scattato l’allarme. Il falso allarme bomba, che bloccò la linea ferroviaria ad alta velocità, venne rivenditaco il 14 agosto sul sito web di area anarchica “Il rovescio”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 febbraio 2024




