BORGO SAN LORENZO – A chiedere informazioni al primario di cardiologia dottor Fabrizio Bandini su quello speciale apparecchio donato all’ospedale del Mugello dall’associazione “Agata Smeralda”, la risposta è sorprendente.
Il medico si interrompe più volte, visibilmente commosso: “Il tema – dice scherzando – è la commozione, non l’apparecchio. La gratuità di un gesto non richiesto e nemmeno pensato è un segno che colpisce profondamente il cuore e l’anima. Ed ancor più colpisce il tratto di profonda e potente e serena ” misericordia” con cui Agata Smeralda si è presentata. Non è solo uno strumento di alto livello, peraltro uno strumento fondamentale per la nostra attività, che sarà utilissimo per l’ora e poi, ma soprattutto un gesto inaspettato che dona conforto in questo momento non facile”.
All’ospedale mugellano, per il reparto di cardiologia è arrivato infatti un ecografo, dal valore di circa 35 mila euro, l’Ecografo Vivid T8 General Electric. Lo ha donato il Progetto Agata Smeralda, l’associazione fiorentina per le adozioni a distanza, che nelle ultime settimane ha raccolto e indirizzato fondi a diversi servizi e ospedali e tra questi l’ospedale di Borgo San Lorenzo.

“E’ bello vedere che tante persone, quando c’è un’emergenza, pensano ad Agata Smeralda -dice il presidente Mauro Barsi- e si fidano della nostra associazione: anche stavolta, per l’emergenza coronavirus, abbiamo ricevuto numerose donazioni e sollecitazioni, e così abbiamo cercato di dare una mano concreta”. Il Progetto Agata Smeralda è noto soprattutto per il suo ultradecennale impegno sul fronte delle adozioni a distanza, nelle favelas del Brasile e in più di venti Paesi del Sud del mondo. Ma non si sottrae quando ci sono necessità in casa. “E ora sicuramente c’è un grande bisogno qui”, dice Barsi. Perché proprio il Mugello? “Volevamo dare una mano anche ai piccoli ospedali. E il rapporto di Agata Smeralda con il Mugello dura da anni: qui ci sono tanti adottanti a distanza, io ho insegnato al “Chino Chini”, qualche mese fa abbiamo contribuito a un progetto della Misericordia di Barberino per il terremoto”.
Il dottor Bandini spiega il valore dell’apparecchio ricevuto da Agata Smeralda: “E come lo strumento quotidiano per far il pane, una macchina di buon livello, per noi basilare. E sarà utile non solo per noi a cardiologia, ma anche per il chirurgo vascolare e per la nostra nefrologia”. E allarga il discorso: “L’emergenza ha fatto manifestare bisogni maggiorati, e il sistema ha risposto riconvertendosi. Credo sia importante che questa attenzione e questo impegno di donazioni verso l’ospedale non cessi, perché nuovi problemi emergeranno”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Maggio 2020






1 commento
E BELLO VEDERE COME ASSOCIAZIONI INTELLIGENTI SI SOSTITUISCONO AD UNO STATO CARENTE E STUPIDO CHE PENSA SIA PIU IMPORTANTE REGALARE MONOPATTINI ELETTRICI O DARE REDDITI DI CITTADINENZA A BISCHERO SCIOLTO,CON I SOLDI DEI CITTADINI.
sCUSATE LA CRITICA MA QUESTE DOVREBBERO ESSERE GLI INTERVENTI PRIMARI DA FARE,NON SPENDERE INUTILI MILIONI IN COMMISSIONI INSIGNIFICANTI DOVE SPESSO PARANOICI PENSATORI,PAGATI PROFUMATAMENTE…ALTRO CHE I 35.MILA EURO DEL COSTO DI CODESTO MACCHINARIO,PER FANTASTICARE EFFIMERE REALTA’,GIUNGONO SOLTANTO AD INTRALCIAREGLI ONESTI E VALIDI LAVORATORI CHE IN ITALIA ESISTONO,MA CHE SPESSO A CAUSA DI SOPRACITATI INSIGNIFICANTI PENSATORI,HANNO LE MANI LEGATE GRAZIE