
BORGO SAN LORENZO – Via Guido Rossa a Borgo San Lorenzo in località Soterna perde una decina di parcheggi e questo va ad aumentare le difficoltà di una zona tra le più caotiche del territorio. Per la quale, a dire il vero, due anni fa l’allora neo sindaco Omoboni aveva avuto l’idea di mettere mano con un progetto di riqualificazione urbana (articolo qui) che si è ormai arenato per cessioni di aree a vantaggio della viabilità mai avvenute, accordi con privati, non trovati, per demolizioni di edifici e compensazioni non definite.
Quello che ora va ad aggiungersi in negativo, lo ha portato come conseguenza l’affitto ad Alia dello stabile al n°5 di via Guido Rossa, immobile che dispone di cinque cancelli, di cui uno normalmente utilizzato già con concessione di passo carrabile. L’azienda che gestisce i rifiuti ha chiesto e ottenuto dal Comune di avere la carrabilità su tutti gli accessi e il poter contrassegnare gli spazi tra questi come punti per il carico e lo scarico merci. Nell’operazione sono andati perduti circa dieci posti auto.
“E’ un bene che sia stato trovato un affittuario di quel capannone, ma chiediamo che la concessione che toglie dei posti auto sia rivalutata – dicono dagli studi Pini, Rontini & Giovannardi e Consulenti Associati – perché solo da noi lavorano in totale circa 70, 80 dipendenti, i problemi di parcheggio per loro ci sono sempre stati, ma ora è diventato impossibile. Alcuni di noi sono qui dal 2003 e hanno investito per spostare le proprie attività, anche se la zona fosse poco adatta alle attività professionali, per la lontananza del paese. Fummo allettati dal fatto che fu riqualificata anche a ‘terziario’. Poi nel febbraio del 2016 il Comune di Borgo San Lorenzo lanciò un progetto di rigenerazione urbana denominato Soterna 2.0, comunicando di aver ottenuto un finanziamento regionale di un milione e seicentomila euro. Insieme ai residenti fummo tutti invitati a partecipare ad un gruppo di lavoro per definire le necessità dell’area. Ma nonostante i buoni propositi dell’Amministrazione, le difficoltà sono emerse e quindi l’intervento già da allora si prevedeva a tempi lunghi. Proponemmo di riaprire il vecchio ingresso alla Soterna, con entrata diretta in viale Giovanni XXIII da via Guido Rossa, ma questo, oltre ad un problema di particelle di proprietà di privati, ha trovato un ostacolo insormontabile nella classificazione come ‘edificio storico’. In definitiva da sempre in questa area la viabilità e l’urbanistica sono problematiche. Se però da una parte tutti hanno il diritto di godere della loro proprietà, dall’altra, dopo aver fatto qui lavorare un certo numero di persone, sarebbe stato opportuno, in considerazione di un bilanciamento dei benefici per tutti, di limitare la concessione dei passi carrabili e non acconsentire a dare anche le aree di carico e scarico merci. Queste decisioni veramente discutibili, creano non poche difficoltà”.


Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 maggio 2018




