FIRENZUOLA – Erano almeno 60, nella mattina di mercoledì 18 Ottobre, i lavoratori che hanno partecipato al presidio davanti ai cancelli della ditta “Ing. O. Fiorentini” che ha annunciato la volontà di trasferire tutta la produzione nei capannoni di Castel S. Pietro Terme (articolo qui). Un presidio al quale hanno partecipato, per solidarietà, anche rappresentanze sindacali di altre ditte mugellane; e che precede l’incontro che si terrà giovedì 19 Ottobre a Firenze con l’Unità di Crisi della Regione Toscana, per cercare di trovare una soluzione ad un problema che interessa tante famiglie del paese e di Firenzuola.
Riccardo Patania, Rsu dell’azienda, spiega: “E’ stata una doccia fredda, perché noi abbiamo cercato in ogni modo con la proprietà di trovare degli accordi; e anche di sollecitare le istituzioni per portare degli aiuti all’azienda. Che però poi, nell’ultima riunione dell’11 Ottobre, ci ha detto che avrebbe trasferito a Castel San Pietro tutta la produzione, lasciando solo qualcosa qui. Però lasciare solo cinque o sei lavoratori, e portare via tutto, significa che l’azienda, in un futuro prossimo, potrà andare tutta giù”.
Quale sarebbe per voi la prospettiva? “Ancora non sappiamo come sarebbe organizzata la cosa. Vogliamo parlare con le istituzioni perché si prendano degli impegni concreti. La proprietà parla di un calo degli ordini, lamentando anche che qui non sarebbero stati aiutati a sufficienza, che hanno avuto spese esorbitanti per i trasporti a causa delll’alluvione e delle frane che ci sono state. E quindi hanno deciso di accentrare tutto giù a Castel San Pietro che, dicono, comporterà una riduzione dei costi”.
Qual’è il legame tra l’azienda e il paese di Piancaldoli? Immagino che per molte famiglie sarà l’unica fonte di reddito…. “Questa è un’azienda in un paese e un paese in un’azienda. In sede abbiamo un cartellone che riporta una frase che il fondatore, l’ingegner Osvaldo Fiorentini, di Giugnola, pronunciò anni fa in una intervista: ‘Volevo fare qualcosa per il paese che mi ha dato i natali, per questo assumo tutte persone del posto: Piancaldoli e paesi vicini. Paesani che prima per lavorare dovevano trasferirsi a Bologna, Firenze e Imola’. Noi come lavoratori difendiamo anche il pensiero del fondatore della nostra azienda, che aveva a cuore il territorio e le persone che ci abitano. Purtroppo la proprietà attuale, del figlio, ha dimostrato di non avere questa sensibilità”.
Qual’è la prospettiva per voi lavoratori? Chi accetta di spostarsi sarà ricollocato? “Chi si vuole spostare sarà ricollocato giù a Castel San Pietro, che da qui è lontano circa 30 chilometri, però ci sono persone che vengono a lavorare da Firenzuola, e da lì sono 60. O ce ne sono che arrivano da Barberino di Mugello, e da lì ci sono 100 chilometri. E’ vero che tanti si spostano per andare a lavorare, ma chi in questa azienda ha investito umanamente e socialmente, ha creato una famiglia e la sua vita in questo posto, ora si vede crollare tutto addosso”.
Lei da quanto tempo lavora in azienda? “Io ci lavoro da quasi 18 anni, ma ci sono persone che ci lavorano da quaranta anni, c’è chi ha contribuito ad iniziare l’attività dell’azienda in maniera quasi artigianale. Chi praticamente ha contribuito alla creazione dell’azienda e ora si vede portare via tutto. Quando invece era stato assicurato dal fondatore che l’azienda sarebbe rimasta qui”.
Avete varato un pacchetto di ore di sciopero, che inizia con la giornata di oggi. Quali saranno i prossimi passi? “Avremo un incontro domani (giovedì 19 Ottobre ndr) con la Regione. Andremo giù a Firenze e incontreremo l’Unità di Crisi, con il dottor Fabiani. Abbiamo sentito anche il sindaco Buti che ci ha dato solidarietà e si è detto disponbibile ad essere presente con noi domani in Regione all’Unità di Crisi. Ribadisco che, dato il legame tra azienda e territorio, per noi è stata una doccia fredda: sapere che un’azienda, che molti hanno scelto per poter continuare a vivere nell’Alto Mugello, ha preso la decisione drastica di andare via senza mettere in conto il lato umano e sociale”.
Nicola Di Renzone, foto Azzurra Ciani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Ottobre 2023










