MUGELLO – Continua l’emorragia finanziaria della società pubblica Pianvallico s.r.l.. L’Unione montana comuni del Mugello è socia di maggioranza, poi ci sono il Comune di Scarperia e San Piero e il Comune di Borgo San Lorenzo. Quest’ultimo pur avendone annunciata l’uscita dal capitale sociale non riesce a liberarsene. E’ incredibile, dopo anni di risultati negativi e bilanci in rosso, la politica locale dimostra tutta la sua inefficacia nel decidersi a chiudere questo capitolo di protervia amministrativa pubblica.
Non si è mai chiarito quale fosse la reale strategia imprenditoriale di questa società, prima a prevalente capitale pubblico, poi totalmente in mano ai comuni del Mugello. Un progetto opaco, ideato e costruito attorno a personalità di riferimento del partito di maggioranza locale. Uomini, magari in cerca di un ruolo dopo aver consumato il mandato di sindaco, restii a farsi da parte, succubi della scena a tutti i costi, che, allora, trovarono sostegno in consiglieri dell’apparato burocratico della zona. Il tutto si è sviluppato con i connotati di una iniziativa artatamente pubblica che non ha mai generato alcun reale servizio verso la cittadinanza. Politicamente e non solo, un fiasco.
In questi anni la Pianvallico prima s.p.a., in seguito s.r.l., negli esercizi 2012, 2013 e 2014 aveva chiusi i bilanci con forti disavanzi, per un valore globale di circa 989.000,00 euro. Nel 2015, invece, un utile effimero di 2.790,00 euro. Nel 2016, ancora 277.170,00 euro di ulteriore perdita. E adesso, a tutto ciò, aggiungiamo il risultato del 2017 con i suoi 199.879,00 euro di profondo rosso. Totale 1.469.000,00 euro. All’interno dei capitoli rendicontati, dal 2011 al 2015, ci si trovava anche l’attività di “Officine del Buon Ristoro”, bar–ristorante–mensa–catering. Ovvero, la genialità di un manager, con portafoglio pubblico, che ambiva cimentarsi nel settore della ristorazione, mettendo in competizione un carrozzone pubblico contro l’agilità dell’imprenditoria privata. Indirettamente costosissimo per le casse comunali, o meglio per quelle pubbliche più in generale. Cinque anni di attività, cinque bilanci in rosso, per 341.000,00 euro, come quota parte del disavanzo complessivo. Peccato, in quel periodo lo chef Cannavacciuolo ancora non risollevava le cosiddette “cucine da incubo”.
Però su questo bilancio, nell’esercizio 2017, gravano almeno due controversie legali, entrambe intentate da una delle società di costruzione che eseguirono i lavori di urbanizzazione nell’area Pip di Petrona. Nei meandri legali, fra riserve, pretese e ritardi di varia imputazione sembrerebbero in discussione le richieste di risarcimento per due importi, uno di 325.000,00 euro, l’altro di 81.000,00 euro. Più o meno. Infine è giusto segnalare il grottesco epilogo della vicenda legata alla mancata realizzazione della centrale elettrica a biomasse, proposta da un soggetto imprenditoriale, sponsorizzato dall’onnipresente Legambiente, che avrebbe dovuto aprire 50 impianti di questo tipo in tutta Italia. Ebbene, dai dati disponibili sembra che quella società abbia rinunciato alla pretesa di riavere indietro la caparra confirmatoria versata per l’operazione immobiliare, per l’importo di 330.000,00 euro. Insomma dei mecenati, che pur nel disastro d’impresa, dal naufragio del loro progetto lasciano sul territorio una somma ingente. Benefattori.
Ma dopo questo nuovo eclatante risultato negativo cosa dirà la politica locale? Ormai, in materia, siamo abituati al silenzio. Ci conviviamo. L’ultima uscita pubblica sul ruolo e sui progetti della Pianvallico risale a diverso tempo fa. Se ne trova traccia in un verbale di assemblea del 5 maggio 2015, con l’intervento di Stefano Passiatore, sindaco di Dicomano (presente in rappresentanza dell’Unione montana dei comuni del Mugello), “precisando che le società partecipate sono un veicolo degli enti partecipanti”. Un’osservazione arguta, oltre le normali conoscenze di un politico navigato. Dal 1 maggio 2017, lui, è Assessore al Bilancio e Programmazione economica dell’Unione montana dei Comuni del Mugello, socio di maggioranza nel capitale sociale di Pianvallico s.r.l.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 settembre 2018



1 commento
Qualcuno gli avrà votati questi Sindaci, o no?…