
BORGO SAN LORENZO – Prenderà il via il 16 febbraio, fino al mese di maggio, il progetto “ Infermiere scolastico”, introdotto in via sperimentale dall’Istituto Comprensivo Borgo San Lorenzo e svolto con la collaborazione gratuita di Almarei – Studio Auxilium di Borgo San Lorenzo; che è stato presentato nel pomeriggio di lunedì 13 febbraio alla presenza, tra gli altri, dell’assessore Carlotta Tai. Un progetto che consiste essenzialmente in due aspetti: un ciclo di incontri formativi e l’introduzione dello Sportello Infermieristico di Consulenza, attivabile su richiesta alla Segreteria della scuola. Il tutto coinvolgendo circa 15 infermieri.
“L’introduzione della figura infermieristica in ambito scolastico, – spiega una nota degli organizzatori – oltre a rappresentare un progetto innovativo ed unico nella nostra regione offre varie opportunità di intervento: consulenza nell’assistenza e presa in carico degli alunni con problemi sanitari, soprattutto cronico, gestione degli aspetti di prevenzione e educazione sanitaria, non solo degli alunni ma di tutto il personale scolastico”.

Rappresenta il raccordo tra scuola – famiglia – medico – servizi sanitari territoriali e realtà private accreditate con il SSR. Nell’ambito del Progetto “Infermiere scolastico”, sono previste per per l’anno scolastico corrente le seguenti attività:
❖ Attivazione dello Sportello Infermieristico di consulenza e orientamento sanitario, rivolto a docenti e genitori sulle seguenti tematiche:
– educazione alimentare e sanitaria,
– utilizzo di dispositivi farmacologici,
– cura ed igiene della persona,
– prevenzione delle malattie di comunità (es. pediculosi),
– gestione terapie anti diabetiche.
❖ Incontri nelle classi su igiene dentale ed educazione alimentare per le 6 sezioni della Scuola dell’Infanzia ( 5 anni ) e per le 1^, 2^ e 3^ primaria,
❖ Formazione Primo soccorso per le classi 4^ e 5^ primaria , per le classi 1^, 2^ e 3^ scuola secondaria
❖ Formazione BLSD (defibrillatore) per il personale Primo soccorso del personale scolastico con particolare riferimento all’uso del defibrillatore
e alla disostruzione pediatrica delle vie aeree.
“E’ un progetto di cui si parla da molti anni – spiega a Il Filo Stefano Chivetti – . Una volta c’era l’assistente sanitario nelle scuole. Noi vogliamo riportare al loro interno la figura dell’infermiere. Con questo lavoro – aggiunge – vogliamo restituire alla comunità parte delle risorse accantonate nel periodo del Covid, quando abbiamo lavorato molto”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Febbraio 2023





1 commento
Ma l’auxilium è un soggetto privato. Chi lo paga? Chi lo ha scelto? C’è stato un bando? Siamo peggio della Lombardia . Stiamo privatizzando tutto.