BORGO SAN LORENZO – La Regione Toscana fa ricorso alla Corte Costituzionale contro la norma nazionale che, riducendo in modo unilaterale gli organici dei dirigenti scolastici, costringe a fare accorpamenti fra istituti. La giunta ha approvato infatti una delibera che ha dato mandato all’avvocatura regionale di costituirsi in giudizio contro l’art. 1, comma 557, della Legge 197 del 29 dicembre 2022 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025” che fa riferimento, appunto, alla riorganizzazione della rete scolastica.
Secondo uno studio elaborato da Flc Cgil (basato sui primi dati delle iscrizioni per il prossimo anno, appena chiuse, qui un articolo de Il Filo), una ventina di scuole tra Firenze e provincia sarebbero a rischio di perdere il dirigente e di venire accorpate. Tra queste, in Mugello, l’istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo (con 869 iscritti), l’istituto comprensivo Desiderio da Settignano di Dicomano (702 iscritti) e il comprensivo di Vicchio (629 iscritti). Situazioni alle quali vanno aggiunte quelle già molto delicate dei comprensivi di Firenzuola e Marradi (da considerarsi però scuole di montagna).
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Febbraio 2023





