MUGELLO – Passa il tempo, ma lo stato di semi abbandono e d’immobilità sul fronte dei lavori che l’imponente ristrutturazione sognata e progettata dalla famiglia Lowenstein prometteva di cambiare non è mai arrivata. Ed un lettore ci invia la sua riflessione, chiedendosi come mai questa continua mancanza di concretezza.
Vi scrivo in qualità di assiduo lettore della vostra testata online.
La recente ufficializzazione della F1, con gli occhi del mondo che si poseranno sul Mugello , mi ha ravvivato l’interesse verso la vicenda-mai-decollata di Cafaggiolo.
Intendiamoci, siamo tutti entusiasti della F1, forse il sig. Lowenstein un po’ meno a causa della grande occasione persa in termini di visibilità…
Vorrei chiedervi se fosse possibile dare un seguito a questo articolo del 2015 (articolo qui), per fare il punto di questo progetto (sulla carta imponente) che purtroppo non vedo concretizzarsi
Ne condivido tutto il contenuto.
ho citato questo , forse per il titolo sintetico e calzante, come ne potevo citare altri , anche più recenti.
So che lo scorso novembre, prima di terremoto & Covid, le amministrazioni comunali coinvolte hanno adottato la variante urbanistica.
Nel frattempo , non vedo cambiamenti , transitando io quotidianamente per lavoro davanti alla villa Medicea… solo uno stato di semi-abbandono.
Come dobbiamo giudicare noi cittadini tutta questa vicenda dal lontano 2011?
Si tratta di un plateale caso di manifesta incapacità di attrarre capitali esteri?
Oppure gli amministratori locali hanno il sentore di trovarsi davanti ad un bluff da 170M€ e tergiversano?
Io, opinione personale, faccio fatica a credere che un qualsivoglia imprenditore acquisti Cafaggiolo e tenute annesse col fine di tenerlo in ozio.
Archiviando la gestione Rossi, sarebbe questo il momento propizio (campagna elettorale, aumento di visibilità da F1) per far prendere ai candidati presidenti di Regione degli impegni precisi sull’avanzamento dei lavori. O su una intesa di garanzie reciproche pubblico/privato.
Mi scuso per l’invadenza della richiesta, ma da “mugellano” spero tanto in una presa di consapevolezza dell’opinione pubblica, un risveglio di coscienze, e magari, nel vedere realizzato quello che sulla carta sembra un sogno per il nostro territorio.
Michele Paladini
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 luglio 2020




5 commenti
Sono pienamente d’accordo, ma forse i nostri amministratori pensano che non occorrono il lancio del territorio e tanto meno tanti nuovi posti di lavoro che dire?
purtroppo come tutte le belle iniziative nel Mugello anche questa è destinata all’oblio….
la proprietà era inizialmente entusiasta ma la burocrazia fa perdere la voglia a tutti. Ad ogni modo hanno speso decine di milioni per l’ acquisto e due milioni di euro solo per rifare il tetto alla villa. A Firenze hanno uno studio di progettazione che lavora solo per loro e segue l’ altro loro progetto , quello della trasformazione del forte San Giorgio. Poi la formula uno dura una settimana e la moto GP un altro e non si vive solo di questo nell’ alberghiero. In ultimo vi siete mai chiesti perché altre strutture simili hanno chiuso in mugello ?
Ma cosa aspettano a proseguire i lavori.. Se effettivamente è tutta colpa della burocrazia che gli amministratori territoriali e regionali si diano una mossa basta attendere! Abbiamo delle bellezze sul territorio come sempre non sappiamo sfruttarle
ma quale sogno è un patrimonio dell’unesco reso intoccabile per i cittadini, cose dei ricchi per i ricchi e noi servi di questi padroni! Vergogna a chi ha venduto una storia del territorio!! Facciamolo tornare bene del popolo