BORGO SAN LORENZO – Botta e risposta tra il sindaco Paolo Omoboni e l’ex-assessore allo sport Gabriele Timpanelli, ora sostenitore della lista dei progressisti. Aveva iniziato Omoboni, ricordando come i ritardi del progetto delle nuove piscine furono dovuti alle scelte, poi accantonate, dell’assessore, di realizzare un progetto di piscine troppo costoso e inidoneo a soddisfare le esigenze di tutta l’utenza (articolo qui).
Timpanelli ha ribattuto dicendo che il suo progetto mirava “a non interrompere l’attività delle vasche interne durante i lavori e al coinvolgimento di chi il Centro Piscine lo usa” (articolo qui).
Al sindaco le argomentazioni dell’ex-assessore non sono piaciute e così interviene nuovamente per puntualizzare. “Non sono solito dare colpe agli altri – dice -, chi ha lavorato con me lo sa, anche quando arrivavano critiche sulle deleghe che ho dato, vedi ciclabili, sono sempre stato il primo a prendere le critiche, e anche stavolta me le prendo io, come ho scritto chiaramente”.
Omoboni continua: “Però devo purtroppo puntualizzare, quando non si perde l’occasione per raccontare una realtà falsata a fini elettorali. E mi fa anche un grande dispiacere che chi ha amministrato o si candidi per amministrare il nostro comune provi quasi rabbia dei fondi Pnrr ottenuti, invece di essere contento per il proprio paese. Quanto al dissenso, lo scopro ora, visto che in Giunta abbiamo sempre votato tutto all’unanimità su ogni scelta”.
Poi il sindaco entra nel merito del progetto propugnato da Timpanelli. Che prevedeva la costruzione di due vasche coperte, in una nuova area accanto alla cupola, che sarebbe rimasta in piedi, per poi esser trasformata in una sorta di anfiteatro, con campi per varie discipline sportive. Le due vasche, sotto un capannone rettangolare prefabbricato, sarebbero state quella per i bambini e poi una vasca da 25 metri, prevista, nel progetto iniziale, tutta con la profondità di 180 cm, per un utilizzo mirato solo o ai nuotatori esperti o all’attività della pallanuoto. Così Omoboni aveva fatto notare che un progetto del genere avrebbe reso la piscina coperta “non fruibile al 95% degli utenti. Tale vasca non avrebbe permesso lo svolgimento dei corsi di nuoto, la presenza degli studenti delle scuole, degli anziani, non sarebbe stata adatta al fitness, ai corsi per le gestanti, alle sessioni per la riabilitazione. Sarebbe stata una piscina a disposizione di pochi”.
E ora il sindaco specifica: “Il progetto del nuovo impianto, l’ipotesi iniziale, sarebbe costato 3milioni e mezzo, oltre 1 milione in più di quanto potevamo spendere con il Pnrr.“
E aggiunge: “Per quanto riguarda gli incontri basta chiedere quanti ce ne sono stati con l’amministrazione, quelli davvero in maniera trasparente e senza sotterfugi. Per i progetti fortunatamente ho buona memoria e carte. Se si amministra seriamente si sa che si si può spendere quello che abbiamo, e per il bene pubblico, non fantasie”.
Omoboni conclude: “In ogni caso noi lavoriamo per far aprire la piscina il prima possibile, sperando che la campagna elettorale non faccia danni”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 aprile 2024




