FIRENZE – Si è parlato di “rigenerazione urbana” e non mancavano i rappresentanti del Mugello – dei commmercianti come delle istituzioni – al seminario organizzato da Confesercenti e tenutosi a Firenze. Centri storici desertificati, fondi sfitti, e conseguenti problemi di sicurezza determinati dalla mancanza di presidi sono un problema frequente, in tanti comuni, piccoli e grandi.
“Abbiamo iniziato questo percorso – spiega Letizia Tempesti, funzionaria di Confesercenti – proponendo al Comune di Figline e Incisa un progetto realizzato assieme ad alcuni partner che oggi costituiscono assieme a Confesercenti Firenze, un vero e proprio gruppo di lavoro. E abbiamo presentato il progetto anche a diverse ammistrazioni comunali mugellane, che hanno manifestato il loro forte interesse e la loro disponibilità a partecipare.” Tempesti continua: “I nostri comuni stanno lavorando ai Piani Operativi Comunali, che disegnano il futuro dei territori. Ma i POC no0n entrano nel merito dei contenuti, creano dei contenitori, degli spazi. Che poi vanno riempiti di contenuti. Ecco quindi la necessità di promuovere concretamente lo sviluppo di attività, non solo commerciali, ma anche sociali, socio-sanitarie, culturali. Penso a servizi per gli anziani, o per le famiglie, a luoghi di aggregazione, penso al fenomeno degli appartamenti vuoti che potrebbero diventare alloggi per giovani, spazi per turisti. E tutto questo non solo nei centri storici dei capoluoghi, ma anche nelle frazioni. Il nostro progetto parte da uno studio sulle caratteristiche e le peculiarità dei signoli comuni, un progetto da sviluppare ascoltando e coinvolgendo direttamente tutte le realtà associative, sociali ed economiche locali, e la stessa popolazione”.
Così al seminario che si è svolto presso l’Auditorium Confesercenti Firenze c’erano i presidenti dei dieci Centri Commerciali del Mugello, c’era Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero e assessore al turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello, c’erano Tommaso Triberti, sindaco di Marradi e rappresentante della Città Metropolitana, e Donatella Turchi, assessore di Dicomano.
“In Italia ci sono poche grandi città e molte città medie e piccole, con centri storici dal patrimonio storico-artistico significativo. E’ un valore imprescindibile da cui partire per disegnare un futuro di trasformazione per il nostro Paese, rafforzare le economie urbane e contrastare la desertificazione commerciale. – ha affermato Claudio Bianchi, Presidente Confesercenti Metropolitana di Firenze – Per contrastare il crescente fenomeno dei negozi sfitti, ancor più evidente nei centri storici, è necessario attuare politiche di rigenerazione urbana innovative e favorire l’integrazione tra i vari livelli di governo e tra imprese, società, associazioni e anche singoli individui.”
“Vorremmo arrivare ad ottenere una programmazione innovativa in grado di rafforzare i settori del commercio, del turismo e dei servizi può consentire di trasformare le città in luoghi di ideazione di nuovi prodotti e servizi e non solo di consumo. – ha concluso Bianchi – Per portare avanti i progetti che stiamo realizzando ci siamo dotati anche di un marchio, registrato, che caratterizza l’azione politica e tecnica in tutte le realtà dove operiamo; oltre a strumenti tecnologici per la mappatura e commercializzazione dei fondi sfitti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 marzo 2023




