
MUGELLO – La lettura dei dati delle presenze dei consiglieri comunali nei consigli di due comuni mugellani, Scarperia e San Piero da una parte, Barberino dall’altra lascia piuttosto sconcertati, e induce a qualche preoccupata riflessione.
Vedere il capogruppo del centrodestra (prima delle Lega poi passato a Fratelli d’Italia), a Barberino, cronicamente assente (e non è da meno neppure la sua collega di partito), O constatare, a Scarperia e San Piero, che un intero gruppo consiliare, quello del Movimento Cinque Stelle, è sparito a furia di dimissioni e rinunce, non è bello.
Per questo i gruppi politici dovrebbero cercare di mettere maggiore serietà nella formazione delle liste. A cominciare da candidature legate al territorio. Il brutto vizio, legato evidentemente allo scarso radicamento locale, di partiti come Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, di andare a pescare candidati da fuori porta poi a questi risultati. Come fa uno che vive in Valdarno a fare bene il consigliere comunale a Barberino? Sono errori che si pagano. Anche se, purtroppo, lo dimostrano anche alcune odierne candidature del centrodestra in Mugello, si sta continuando in questa logica.
Altrettanto sconcertante è la figuraccia del Movimento Cinque Stelle a Scarperia e San Piero: presentare, nel 2019, una lista alle elezioni comunali, che ottenne 991 voti e due consiglieri, con oltre il 16% dei consensi, e poi essere totalmente assenti dal consiglio comunale perché tutti i candidati si sono via via dimessi, e i primi dei non eletti, fino all’ultimo, hanno rinunciato alla carica di consigliere comunale, è quasi incredibile.
Certo, il discorso sarebbe lungo e complesso. Occorrerebbe interrogarci sul grado di partecipazione dei cittadini, sulla mancanza di luoghi e occasioni di formazione politica, su partiti che sono sempre più effimeri comitati elettorali, sulla scomparsa di efficaci metodi per la selezione della classe dirigente, sul danno che fanno i social, dove tutti pontificano e accusano, ma nessuno poi si impegna, ed anche su organismi istituzionali che non rendono facile la partecipazione dei consiglieri.
E’ un tema, quello della partecipazione attiva, della responsabilità e dell’impegno, che occorrerà rimettere in gioco. E chi ha a cuore la crescita sociale, e quella delle nuove generazioni, dovrà investirci di più, spendendovi risorse e intelligenza.
Riparliamone, dopo le elezioni. E che Dio ce la mandi buona.
IL FILO
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Maggio 2024




