Vaglia, il calendario del Comune
VAGLIA – Come ogni anno, alla fine dell’anno, è tempo di bilanci ma anche di cambiare il calendario, aprendo una nuova pagina e “ripartendo da capo”. E Vaglia ha creato un calendario che racchiude in se tutte le sfaccettature del Comune: dalla storia all’arte senza dimenticare la natura. E questo nuovo progetto lo racconta il sindaco Leonardo Borchi.
“Il Natale, con le sue festività, è nell’anno un passaggio topico. Una ricorrenza su cui pesano molto la tradizione, i riti familiari o di gruppo, religiosi. La tradizione è la spina dorsale della cultura sociale, l’amalgama che fa di una massa un popolo. Un popolo che si riconosce in costumi, credi, comportamenti ed usanze che rafforzano l’appartenenza. La tradizione è insomma una traccia fondamentale per dare senso alla vita. Ma la tradizione può essere anche una camicia di forza nella misura in cui è coercitiva, troppo invasiva. Quando il controllo sociale schiaccia la persona. Persona che ha bisogno per essere tale, quindi soggetto di scelte volontarie, uno spazio proprio di libero arbitrio.
La tradizione , il bagaglio genetico, il contesto storico, familiare, geografico, quello che è il karma per i buddisti, configura e restringe l’ambito di movimento dell’individuo. Ma ciò nonostante, seppure delimitata, la scelta individuale non è limitata: rimangono infinite possibilità di scelta.
Questo anno ho voluto, e siamo riusciti a fare, il calendario del Comune di Vaglia(ringrazio per questo i miei collaboratori). Il tema che ho scelto: l’identità di Vaglia. Partendo dalle radici, quindi dalla sua storia, fatta dai personaggi che hanno vissuto, lavorato o semplicemente attraversato queste valli, questi paesi. Uomini e donne che hanno avuto una parte della loro vita che si è intersecata con questo territorio.
Sfogliatelo, per tanti, penso, ci saranno sorprese (NB: è in vendita presso i negozi delle frazioni).
Detto questo, vi invito in questi giorni, immersi nella tradizione, di vivere il Natale con consapevolezza. A non subire semplicemente i riti e le consuetudini, ma di metterci del vostro. “E’ proprio necessario fare compulsivamente i regali anche a chi non ce ne importa nulla?!” (….)
L’invito è a disporre di quella frazione di libertà che sempre ci rimane, se la vogliamo riconoscere, per indirizzare le proprie azioni nelle tre direzioni paradigmatiche che connotano una vita: la logica verso il vero, l’estetica verso il bello e l’etica, verso il buono.
AUGH-URI. Il sindaco Leonardo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Dicembre 2021