MUGELLO – Sulla vicenda dei corsi “fasulli” per gli agricoltori, che sarebbero stati ospitati anche in Mugello (articolo qui), ora interviene la Coldiretti provinciale
“La sicurezza di chi lavora nei campi è un valore, al pari della sicurezza di ciò che mangiamo. Chi lucra sui corsi di formazione, fornendo attestazioni false e/o inutili, deve essere perseguito”. Così Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Firenze-Prato, dopo le notizie di stampa relative alle indagini della Guardia di Finanza su certificazioni fasulle, che avrebbero coinvolto anche soggetti operanti in Mugello.
“Per fornire agli addetti in agricoltura strumenti pratici e teorici che riducono i rischi per la salute e per la stessa vita -spiega Ciampoli- c’è un sistema di formazione che rispetta le leggi, nazionali e regionali, ed effettuata da soggetti accreditati come il Centro Assistenza Imprese Coldiretti Toscana. È importante che le aziende agricole diffidino di chi ‘vende’ corsi di formazione a basso prezzo e con poco impegno, in termini di ore di frequenza”. Nel caso oggetto di indagini, spiega Coldiretti, si ipotizza che venissero organizzati, ma solo sulla carta o quasi , corsi per l’abilitazione alla guida di mezzi agricoli, trattori e non solo.
La nuova normativa in materia è in una fase cruciale della sua applicazione. E questa fase favorisce i furbi. Infatti, per aumentare la sicurezza nei campi è previsto che gli operatori abbiano un’apposita abilitazione alla conduzione dei mezzi, conseguibile dopo aver frequentato un corso teorico e pratica alla guida di trattori con ruote e con cingoli.
Tale corso abilitante non è necessario per chi ha già esperienza (almeno 2 negli ultimi 10 anni). Quest’ultimi, però, entro il marzo 2017 devono frequentare un corso di aggiornamento. Aggiornamento che deve essere ripetuto (da tutti) ogni 5 anni.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 ottobre 2016






1 commento
Citando il testo virgolettato del Direttore Coldiretti: “La sicurezza di chi lavora nei campi è un valore, al pari della sicurezza di ciò che mangiamo. Chi lucra sui corsi di formazione, fornendo attestazioni false e/o inutili, deve essere perseguito”.
aggiungerei, però, anche che andrebbe punita anche l’azienda agricola che li ha comprati perchè di fatto ha lucrato consapevolvente… . Questo per il rispetto di chi rispetta le leggi con sacrificio.