
MUGELLO – La discussione si è accesa quando ieri 28 dicembre, una giovane di Ronta, che proprio oggi è diventata mamma del piccolo Dario, ha denunciato sulla propria pagina Facebook il fatto che da nove mesi a questa parte, tornando da visite e controlli sul suo stato di gravidanza dall’ospedale alla sua vettura, viene avvicinata per l’elemosina e per la vendita di fazzoletti e collanine da ambulanti extracomunitari, che sono più che insistenti. La mattina di ieri hanno fatto di più, seguendola fino alla macchina, insultandola e obbligandola a dare loro qualche soldo. “Sono stanca di avere a che fare con queste persone – dice la giovane mamma – io ho cercato in tutti i modi di poter aprire un nido domiciliare in regola, pagando tutte le tasse e mi è stato impedito – si sfoga – mentre sembra che questi abbiano i permessi per vendere i loro ninnoli in un parcheggio e anche importunare le persone”. E rivolta al sindaco di Borgo ha chiesto di “cercare di dare una maggior tutela ai suoi cittadini che ultimamente vengono messi in secondo piano rispetto ai profughi”.
“Il problema che ha lamentato la ragazza è vero, è presente, ci è stato segnalato più volte – dice Paolo Omoboni, primo cittadino borghigiano – quella mattina sono stati attivati immediatamente carabinieri e polizia municipale. Periodicamente si riunisce il tavolo sulla sicurezza locale e il problema degli ambulanti extracomunitari è stato portato all’attenzione. Al di là di alcune esternazioni sopra le righe di qualcuno, il tema centrale è quello di rimanere umani e di attenersi alla legalità. Rispedisco al mittente culture che parlano di ‘bastonate’, ‘scimmie’, ‘forni’. Non è un approccio culturale che fa parte di Borgo San Lorenzo. Se questi ambulanti possono vendere tramite il loro permesso, vendano. Il riferimento è la legge regionale 28/2005. Se non l’hanno, vengano sanzionati. Ma se molestano le persone, questo non lo possono fare. Noi come amministrazione dobbiamo tenere la barra dritta sul tema della legalità. Per cui chi commette reati, deve essere denunciato”. Alla domanda se sia opportuno il parcheggio dell’ospedale come luogo deputato ad espletare il diritto della vendita ambulante, suggerendo magari di istituire zone e momenti alternativi in cui potrebbe essere fatta, Omoboni risponde: “Questa e altre soluzioni attualmente sono al vaglio degli uffici competenti. Non è una cosa semplice, non è immediatamente e totalmente eseguibile. Altrimenti l’avremmo già fatto. Ma ci stiamo lavorando”.
Il comandante della Polizia locale mugellana Marco Bambi ha tenuto a specificare: “Le persone che vendono all’ospedale non sono né profughi né richiedenti asilo né migranti. Non facciamo confusione. Sono venditori ambulanti extracomunitari con permesso alla vendita. Da mesi facciamo controlli a tappeto. Abbiamo consegnato 8 verbali da migliaia di euro, perché questo è previsto, ma abbiamo proceduto anche alla confisca della merce in loro possesso nei casi relativi. Ieri mattina abbiamo fatto venire queste persone al comando e gli abbiamo dato l’invito di andare in Questura per verificare la regolarità della loro posizione. Se non ottemperano, vengono denunciati. Nei mesi scorsi questa nostra attività di controllo con azioni di scoraggiamento ha portato a far sparire da piazza Dante le donne ambulanti (articolo qui). Minimo due volte al giorno andiamo all’ospedale, ma riuscire a beccarli mentre fanno accattonaggio molesto o arrivano, eventualmente dall’insistenza eccessiva, a fare violenza privata, non è semplice. Ci vogliono testimoni e spesso a parole ci sono in tanti, ma poi quando si deve verbalizzare, fanno un passo indietro. La gente è esasperata, lo sappiamo, l’abbiamo presente. Stiamo lavorando per trovare soluzioni per gestire il problema. L’importante nel frattempo è tenere sempre centrale la propria legalità. Chi è vittima di pressioni che travalicano certi limiti deve chiamare i vigili municipali e i carabinieri. Se c’è violenza privata, serve anche qualche testimone”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 dicembre 2016







3 commenti
Aggiungo solo una piccolissima nota tali persone si spacciano anche per parcheggiatori abusivi…cercano il posto per farti parcheggiare in cambio di soldi altrimenti ti infamano. Bisognerebbe trovare una soluzione molto velocemente, non con i vostri tempi! Grazie
E’ intollerabile e davvero frustrante per i cittadini che si recano in ospedale trovarsi a dover contrattare con questi individui, che prendono posti auto e ti invitano a parcheggiarci la tua, sotto compenso illegale.
E poi sempre più insistentemente vogliono venderti qualcosa di cui tu non hai bisogno.
Lo stesso fanno in ogni parcheggio dei supermercati, centro commerciale, negozi…. si piazzano davanti ed esigono qualche soldo da te.
Ogni giorno sono sempre di più, io mi domando quanto la pazienza dei cittadini possa resistere.
Ed è vergognoso che le istituzioni tollerino questo e sminuiscono il problema. Ma d’altronde sappiamo che sono i loro protetti, per i quali tutto si fa, ogni iniziativa politica a loro è rivolta, mentre ai cittadini si chiedono solo sacrifici e fiducia incondizionata.
Ma per piacere!!!!! Ma con tutti i soldi che ci hanno rubato e continuano a rubare ci preoccupiamo di qualcuno che ti chiede un aiuto. Quando mi è capitato di non avere spicci da dare loro è stata sufficiente una stretta di mano e un sorriso al quale hanno risposto: ” Sarà per la prossima volta!