
MARRADI – Amministrative 2018, a Marradi si parte. Tommaso Triberti ha ufficializzato ieri sera 10 maggio, ad un mese esatto dall’appuntamento con le urne, a Biforco (articolo qui), davanti ad oltre cento persone, la propria candidatura per un secondo mandato e ha dato avvio alla campagna elettorale, presentando i componenti della lista “Insieme per Marradi” e il suo programma per il prossimo quinquennio.

Come è stato amministrare Marradi in questi cinque anni? “Intenso, entusiasmante, emozionante – risponde Triberti – i primi anni sono stati complicati, dopo c’è stato un approccio e un sostegno da parte della comunità, è stato bello”.
Sei cambiato con questa esperienza amministrativa, come? “E’ aumentata la consapevolezza nel percorso che volevamo fare. Cinque anni fa abbiamo raccontato un sogno, in cui ci credevi ma con tutte le incognite degli inizi. Adesso, dopo i lavori e i progetti riusciti e anche i fallimenti, arrivi ad impostare una nuova campagna elettorale con la consapevolezza delle possibilità, delle potenzialità, delle prospettive”.
Perché hai deciso di ricandidarti? “Perché non abbiamo finito il lavoro. Abbiamo dei progetti su Sanità, sulla ferrovia, sul Turismo in cui abbiamo iniziato ad invertire la tendenza ma è ancora troppo poco, la riqualificazione del centro e delle frazioni. Abbiamo messo le basi, ora c’è da finire”.
Negli ultimi periodi sono arrivati a compimento una serie di progetti e sono state promesse tante economie in arrivo a Marradi, per esempio i 4 milioni sulla Sanità (articolo qui) oppure i lavori di riqualificazione e di sicurezza stradale a Sant’Adriano (articolo qui). E’ il coronamento di un sogno? “No, ancora c’è tanto da fare. Non dico che ce lo aspettavamo, ma sapevamo che dovevamo arrivare lì”.
Dopo cinque anni, riprendendo lo slogan delle tue scorse elezioni, ti senti di dire che per “Marradi eravate pronti”? “Sì, eravamo pronti. Quello che abbiamo fatto ha dimostrato quanto lo eravamo. Ognuno potrà valutare questo. Sicuramente oggi c’è da fare quel salto di qualità e non è un caso il nome della nostra lista. Ci chiamiamo ‘Insieme’ per un motivo. Vogliamo muovere una comunità intera”.
Come hai messo insieme i nomi della lista? “E’ venuta da quelli che hanno tirato la carretta finora, che parte da quella esperienza e che non snatura l’impegno che ci eravamo presi. Il rinnovamento delle facce non è da un punto di vista anagrafico, ma si tratta di idee ed energie nuove con gente che ha la voglia di fare qualcosa per il proprio paese, senza allontanare i ‘vecchi’, ma chiedendo loro un aiuto. Non è una lista fatta per rispondere ad esigenze politiche. Avevamo bisogno di persone che avessero a cuore e il desiderio di spendere il proprio tempo per il Paese. Per un giovane mettersi in gioco in politica non è semplice, perché c’è la famiglia, lavoro e tempi diversi rispetto magari a persone che lo hanno fatto o lo fanno di mestiere”.
Come imposterai la campagna elettorale? “Come abbiamo fatto questa sera o in questi cinque anni. Parlando con le persone, andando a raccontare un’idea e un progetto e non a chiedere un voto, che deve essere una conseguenza. Andremo nelle frazioni, faremo incontri tematici”.


Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 maggio 2018




