
Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa di Renovo Bioenergy:
“Il gruppo Renovo fa seguito alla dichiarazione di Legambiente di giovedì 5 ottobre (articolo qui) e prende atto del generale apprezzamento dimostrato dall’Associazione nei confronti del biodistretto di Scarperia, finalizzato alla produzione di pellet, produzione di energia e alla conseguente attivazione di filiere forestali integrate; allo stesso tempo comprende i dubbi espressi da Legambiente, che si è limitata a dar voce a perplessità dei cittadini mugellani sull’effettiva disponibilità di biomasse locali e che da tempo vengono poste.
Renovo sta rispondendo a queste domande e parte delle risposte sono già comprese nel Piano Integrato di Filiera presentato lo scorso ottobre al Mugello (articolo qui) che voleva già tranquillizzare la cittadinanza e tutti i partner del progetto sulla reperibilità delle biomasse necessarie all’alimentazione dei due impianti previsti dal biodistretto.
Renovo ci tiene particolarmente a ribadire tre punti fondamentali e senza i quali questo progetto non potrebbe stare in piedi, né da un punto di vista ambientale, né industriale, né, tantomeno, economico:
1) l’impianto di produzione di pellet è stato progettato in funzione della sostenibilità economica ed ambientale dell’investimento. Quindi il progetto si basa su uno studio preciso e accurato sulla reale disponibilità di biomassa nella zone e non su modelli teorici; questo a garanzia dell’effettiva disponibilità di biomassa legnosa nelle zone il più possibile vicino agli impianti di trasformazione; se così non fosse il biodistretto non potrebbe proprio sorgere. L’impianto di produzione di energia, poi, verrà alimentato quasi totalmente dagli scarti di lavorazione del pellet;
2) nei mesi scorsi, il gruppo Renovo grazie alla collaborazione di molte imprese agro-forestali e di molti proprietari terrieri del territorio del Mugello, ha favorito la nascita di una importante “Filiera agro-forestale” costituendo la rete di imprese “Mugellonatura” e presentando alla Regione Toscana il “Piano Integrato di Filiera “Mugello”. Tutto questo a dimostrazione della volontà di Renovo di creare reale sviluppo professionale per le aziende locali, che ora non riescono a trovare sbocco per la legna raccolta nei boschi mugellani;
3) il lavoro svolto in questi mesi sul territorio, ha permesso al gruppo Renovo di predisporre un Piano di Approvvigionamento atto a garantire l’alimentazione corretta degli impianti di trasformazione anche riferito alle quantità massime di produzione, che è stato presentato insieme agli atti della Conferenza dei Servizi. Renovo ci tiene a sottolineare che nessuna normativa prescrive la presentazione per progetti del genere di un piano di approvvigionamento, ma è stato scelto di produrlo per accogliere una richiesta del Comitato e tranquillizzare la popolazione in merito”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 novembre 2015




