BARBERINO DI MUGELLO – Non poteva mancare la risposta dei medici barberinesi che hanno deciso di lasciare gli ambulatori della Bouturlin alla nota della stessa Bouturlin e alle dichiarazioni del suo presidente Elio Calabrese e dell’assessore Giuliano Biancalani (articolo qui). In particolare è il dottor Stefano Santangeli a replicare con decisione, precisando i termini della questione.
”Vorrei fare qualche considerazione – esordisce il medico – su quanto dichiarato dal Presidente della Pubblica Assistenza. Si parla di Casa della Salute, ma non si fa menzione dell’oneroso affitto richiesto ai medici di famiglia e nemmeno dei contributi ottenuti dalla Regione Toscana per riunire insieme in un unico spazio i medici stessi, non si fa menzione infine nemmeno dei miei personali tentativi di richiesta di una riduzione del canone di affitto anche coinvolgendo l’assessore Biancalani”.
Santangeli continua: “Nella dichiarazione del Presidente, che parla dei servizi ai cittadini, non si dice nemmeno che i prezzi delle visite specialistiche, alla Pubblica Assistenza, sono superiori a quelli effettuati, per esempio, dalla Misericordia di Borgo San Lorenzo, e che molti cittadini di Barberino si rivolgono altrove proprio per i prezzi elevati”.
Sia Bouturlin che Comune si erano rammaricati per il fatto che la defezione di tre medici era un arretramento rispetto all’impegno di costruire a Barberino la “Casa della Salute”. Ma il medico non è d’accordo: “La Casa della salute – dice Santangeli – è un altra cosa e per quanto riguarda la Pubblica Assistenza rimane soltanto un inciso per abbellire un testo non corretto. In Barberino di Mugello non esiste una Casa della Salute, ma un poliambulatorio della Pubblica Assistenza con medici di Medicina Generale che pagano un canone di affitto e specialisti in parte convenzionati con il sistema sanitario e in parte liberi professionisti. Non parli l’Assessore alla Sanità di Casa della Salute che, per legge regionale e accordi con l’Azienda Sanitaria, è un’altra cosa.”
Santangeli aggiunge: “Grande è, come medico e come responsabile nazionale della Confederazione delle Misericordie d’Italia, la mia considerazione sui volontari che effettuano un servizio gratuito, straordinario e sempre elogiabile, qualsiasi sia il colore della divisa che indossano. Ma questo non è inerente alla contrattazione tra me e la direzione della Pubblica Assistenza sul canone di affitto e non trascende dalle considerazioni più volte fatte dal consiglio dell’Associazione anche nelle Assemblea dei Soci che sempre ha definito il gruppo della Medicina Generale come non economicamente interessante. Nelle riunioni fatte con i rappresentanti del Consiglio si evinceva sempre una antipatica, arrogante e politicamente anacronistica avversione nei nostri confronti, più volte Poli ha sottolineato che i medici di famiglia rappresentavano un peso economico per l’Associazione e ora ci si lamenta perché vanno via?”
“I miei Pazienti – nota ancora il medico – sono contenti di avere un ambulatorio in pieno centro e sono
contenti anche i negozianti e i bar del paese, l’unico non contento è il consiglio della Bouturlin, ma come si dice popolarmente chi è causa del priorio mal… E ora si corre ai ripari proponendo una riduzione del canone ai medici che rimangono, non sembra la storia della stalla chiusa dopo la fuga dei buoi?”
Santangeli conclude: “Prima di fare dichiarazioni che sembrano avere l’intenzione di mettere in cattiva luce dei professionisti che da molti anni lavorano con impegno per la salute dei nostri concittadini sarebbe stato più corretto fare un esame di coscienza, l’arroganza e la presunzione non portano mai a niente. Io continuerò a prendermi cura dei miei pazienti, continuerò a collaborare con gli specialisti che hanno la mia fiducia e continuerò a fare il ‘volontario’ nella mia associazione, lasciando tutte tutte queste inutili e futili parole a chi non conosce la situazione di cui stiamo parlando a fondo o maschera dietro queste altri vantaggi”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 settembre 2018



1 commento
poiché cedo fermamente che uomini e donne liberi, abbiano il diritto,all’interno del rispetto delle regole, di scelta in merito a ciò che riguarda la propria attività tanto più trattandosi di professionisti di stimata e onorata carriera, non capisco tutto questo rincorrersi di notizie allarmistiche…
credo, che se hanno fatto ciò, lo abbiano fatto con grano salis, tenendo ben presente che ogni medico è la casa della salute dei propri pazienti, ciò è quanto richiesto e che i medici devono fare con massimo attenzione e criterio, il resto a mio avviso può essere solo collaborazione tra strutture nel rispetto degli utenti finali che sono i cittadini, i quali hanno diritto di scegliere anche in misura dei propri risparmi.
pertanto avrei evitato questa rincorsa al “massacro” dei medici, ciò non cambierà le cose in atto e sicuramente avrà portato decremento in termini di visibilità ad una struttura che è il fiore all’occhiello non solo di Barberino ma del Mugello intero e dell’intera provincia, spero comunque che questo fatto rimanga fine a se stesso è non generi ulteriori diatribe future affinché si ricomponga il rapporto di stima che è sempre esistito tra medici e Bouturlin, tra medici e cittadini.
distintamente