VICCHIO – “Ce l’abbiamo messa tutta, ma i fondi non arrivano o sono irrisori” dichiarano i volontari e gli operatori del Centro recupero della Lipu del Mugello, all’indomani della decisione di sospendere nuovamente le attività della struttura, aggiungendo: “E’ triste non poter curare gli animali in difficoltà e soffrire la disattenzione dell’amministrazione pubblica”. Commenta la responsabile del centro vicchiese Paola Beati: “Nel 2015 abbiamo goduto soprattutto dell’aiuto della Regione che si era impegnata a sostenerci per tutto l’anno e a confermare anche il supporto per il 2016, ma invece è intervenuta solo con la metà delle risorse previste”. Nel 2015 il centro ha ricoverato oltre 1000 animali con quasi l’80% degli animali curati e restituiti alla natura o ancora in riabilitazione. “Quest’anno sarà impossibile – aggiunge Beati – replicare questo servizio”.
Sulla questione interviene il direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi: “La situazione del Centro recupero del Mugello sembrava in via di soluzione visto l’intervento del presidente della regione Enrico Rossi, ma è ormai evidente come ci sia un problema generale per i centri di recupero per tutta la Toscana e anzi per tutta l’Italia. L’appello – conclude Selvaggi – al presidente Rossi e a tutte le amministrazioni di buona volontà di trovare al più presto una soluzione. La Regione Toscana, spiace dirlo, non sta brillando per politiche di sensibilità verso gli animali selvatici e la porta chiusa del Centro recupero del Mugello è un nuovo, dolente capitolo”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 maggio 2016




