
BORGO SAN LORENZO – Omoboni, ieri, ha scritto una nota velenosetta e piccata, a proposito dell’anticipazione – che poi nessuno ha minimamente smentito – data dal “Filo” circa l’intenzione dello stesso sindaco di Borgo San Lorenzo e di una parte di Borgo Migliore, di confluire nel Pd borghigiano (articolo qui).
Magari sarebbe stato più interessante per i borghigiani che lo hanno votato e lo hanno per sindaco che Omoboni avesse chiarito in modo più preciso le ragioni di questa scelta, che a due anni da primarie ed elezioni in cui egli si presentò come la vera alternativa al Pd, segno di cambiamento, pur nell’ambito di un’alleanza di centrosinistra, lo vedrà entrare proprio nel Pd. E ci avesse spiegato le tante “imprecisioni” che dice di aver trovato nel nostro articolo. Peccato che poi non ne enumeri manco una.
Le sue argomentazioni sembrano un po’ leggere e generiche: “Abbiamo il dovere – si limita a dire Omoboni – di riflettere, di valutare percorsi politici, ma anche di avere l’ambizione di guardare al domani. Provare con coraggio a far vivere a Borgo San Lorenzo una stagione di alta politica con la voglia di lasciare un paese migliore a chi verrà dopo di noi. Questo interessa a me, a Borgo Migliore e al Pd, questo interessa a chi, molto bene, li sta guidando adesso”. Parole piuttosto eteree.
Invece sembra avere molto più a cuore di attaccare il direttore di questo giornale. E così l’aver dato quella che è la notizia più rilevante dell’ultimo periodo per la politica mugellana diventa un calcolo politico, e la nostra linea editoriale sarebbe quella di “avere un ruolo nella maggior frammentazione della politica borghigiana”.
No, caro sindaco, non hai capito. La nostra linea editoriale è soltanto quella di fare un servizio di informazione per la nostra comunità, far conoscere idee, fatti, tendenze che riguardano la vita politica, economica, sociale del Mugello. Con i nostri limiti, certamente. Ma ci conforta il fatto che volta volta “Il Filo” viene tacciato di essere troppo d’opposizione e un minuto dopo “troppo filo-governativo”. E ci accusano di trattar troppo bene la giunta Omoboni, e un minuto dopo il sindaco quasi ci infama. Buon segno. Quello di un giornale pluralista, che dà conto di ogni notizia e opinione, senza linee precostituite, interessato a evidenziare ogni elemento capace di stimolare il dibattito, aumentare la consapevolezza e la partecipazione dei cittadini, valorizzare il nostro territorio e le caratteristiche delle nostre comunità.
Non ci attendevamo questa caduta di stile da parte del primo cittadino borghigiano. In particolare, l’accusa che Omoboni ci rivolge, quella di voler creare “un clima infame”, mettendo tutti contro tutti, è particolarmente grave e immotivata. Si è creato un clima infame a raccontare quella che appare essere in tutta evidenza un’operazione politica di grande rilievo come la confluenza del sindaco e del suo gruppo all’interno del partito di maggioranza?
Questo giornale ritiene di aver fatto soltanto il proprio dovere a portare alla luce quella che, ripetiamo, è una rilevante notizia di novità politica per Borgo. E non capiamo perché avremmo dovuto tacere. E comunque, stia sereno il sindaco Omoboni, non ci faremo intimorire da accuse infondate e attacchi personali.
Il Filo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 aprile 2016




