
BORGO SAN LORENZO – Nella riunione del 1 marzo, unico punto all’ordine del giorno del consiglio dell’Unione dei comuni sarà la votazione del presidente (articolo qui). Al momento è noto che verrà presentato il nome di Paolo Omoboni, sostenuto interamente dal Partito Democratico, sebbene il metodo di nomina sia stato contestato da Forza Italia (articolo qui), dalle liste civiche (articolo qui) e con loro il sindaco di Firenzuola (articolo qui) e, aspramente, dai Socialisti (articolo qui), a voce del suo segretario di zona Claudio Piccirillo, consigliere sia nel comune di Scarperia e San Piero, dove Federico Ignesti – ex presidente – è sindaco, sia in Unione. Nel frattempo da Borgo San Lorenzo, il consigliere Patrizio Baggiani di Borgo Migliore, la lista civica molto vicina al Partito Socialista che ha sostenuto Omoboni alle scorse elezioni amministrative, ha da dire la sua, esprimendo una posizione diametralmente opposta a quella di Piccirillo: “Noi sostenevamo il sindaco di Borgo come presidente dell’Unione nel 2014, io non ho cambiato idea, lo sostengo anche ora”. Ricorda Baggiani: “Quando ormai tre anni fa facemmo una riunione di maggioranza con il Partito Democratico, Sonia Spacchini e altri del Pd dissero che avrebbero votato come presidente solo uno del loro partito, quindi non Omoboni, che allora non aveva la loro tessera (articolo qui). Ma io non cambio la mia posizione a seconda delle tessere, io sostengo l’uomo e il fatto che sia sindaco del comune più rilevante del Mugello. Posso capire la perplessità di Piccirillo sul metodo, certamente mi torna poco che sia stata cambiata la regola della rotazione dei presidenti magari, voglio pensare a questo punto male, per impedire che un ‘non tesserato Pd’ avesse potuto assurgere a quella carica, ma al di là di questo, ritengo che la persona adatta, sebbene riconosca il lavoro fatto da Ignesti, sia Paolo Omoboni”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 febbraio 2017






