
BORGO SAN LORENZO – Tante volte si è entrati nel palazzo comunale borghigiano e si sono visti negli affreschi alle pareti quei simboli e quelle immagini lasciate da Tito Chini. Grafiche belle, curiose che in realtà nascondono un messaggio ben preciso e complesso. Domenica 18 dicembre si è svolta nella sala del consiglio comunale, davanti a quasi 200 persone, la presentazione del libro di Elisa Marianini “Percorsi di Luce” (articolo qui), edizioni Noferini, che spiega e approfondisce proprio quello che ci ha voluto tramandare Tito Chini, sia nella costruzione del palazzo, nei suppellettili interni e negli affreschi con cui è arredato. Abbiamo chiesto all’autrice qualche approfondimento sul volume.
Come nasce questo libro? Tutto parte dalla tesi di laurea in Storia dell’Arte Specialistica che verteva proprio su questo argomento, sul palazzo comunale di Borgo e sulla sua simbologia legata alla Massoneria e all’Esoterismo. Adesso con questo scritto sono partita proprio da quel lavoro, approfondendo e trovando a sostegno molte altre prove, mettendo altri tasselli che oggi lo completano.
Ma quale è questo messaggio che ci lascia Tito Chini? Un messaggio non immediatamente percepibile, ma è su più livelli, di tipo comunque umanistico, che mette al centro l’uomo. Per comprenderlo ho letto tantissimi libri di storia, filosofia, simbologia e ritualistica legata alla Massoneria. Così ho potuto approcciare, prima nel lavoro di tesi universitaria e quindi ora con questo volume, ad uno studio e ad un’indagine più consapevole dell’iconografia contenuta nel palazzo comunale di Borgo San Lorenzo. Per trovare conferma alla mia tesi, chiesi un parere sul mio lavoro anche al compianto Blasco Mucci, l’allora direttore de Il Laboratorio, la rivista di studi filosofici tutt’ora edita dal Grande Oriente d’Italia, che mi ricevette, nonostante donna, e confermò le mie conclusioni e quanto avevo intuito, trovando quanto avevo scritto coerente e veritiero. Il Chini ci ha dato in sostanza questo messaggio: di equità e giustizia, e si può vedere dalla presenza di spade e di bilance, e di ricerca al miglioramento personale e degli altri. Il titolo del mio libro “Percorsi di Luce” deriva proprio da questo, una ricerca di luce, di miglioramento, sia fisico sia spirituale, rivolto verso l’alto, che è ben rappresentato sia dalla stella, guida del percorso esoterico e simbolico, sia dalla piramide che per la Massoneria indica il simbolo massimo della costruzione, in quanto da base quadrata, partendo dal materiale, culmina in un punto, lo spirituale. E’ questa quindi l’integrazione di due opposte nature, entrambe presenti nell’uomo, una razionale e una spirituale su cui occorre trovare una mediazione, ma sempre disposta verso il miglioramento. Per un mondo migliore, costruito a partire però dall’uomo.
Il tuo libro è già disponibile in vendita? Lo distribuisce direttamente l’editore Noferini di Borgo San Lorenzo, ma penso che sarà nelle varie librerie. Inoltre è già disponibile su Amazon. Aggiungo solo che è stato fatto anche un calendario per il 2017, in cui ho pubblicato le immagini più significative del mio lavoro, corredando ognuna con una frase legata al mio percorso di studio nel palazzo. Lo scopo è che nel 2017 ricorrono i 300 anni della nascita della massoneria speculativa, quando fu sancito ufficialmente il passaggio dal lavoro pratico, operativo, a quello spirituale. Idee che hanno condotto all’Illuminismo e ai moti di liberazione in tutto il mondo, proponendo ideali di uguaglianza, fratellanza e libertà.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 dicembre 2016




