MUGELLO – Publiacqua replica alla lettrice che aveva raccontato, in termini critici, un suo dialogo (articolo qui) con dirigenti e tecnici della società che gestisce in Mugello la risorsa idrica, in occasione dell’inaugurazione della centrale di potabilizzazione Mugello (articolo qui).
Questa la nota integrale di Publiacqua.
“Dispiace che una circostanza festosa e di gioia per un intero territorio venga presa a pretesto per far polemica. Una polemica, tra l’altro, che mischiando tra loro argomenti differenti, sembra finalizzata a gettare ombre sulla qualità dell’acqua in uscita dagli impianti di potabilizzazione, senza che se comprenda il motivo.
Publiacqua, che con la Centrale del Mugello ha concluso un’opera importante a ristoro di problematiche legate all’Alta Velocità e che anche in questa vicenda ha svolto un ruolo positivo a fianco di amministrazioni comunali e comunità, gestisce gli impianti di potabilizzazione utilizzando, nel rispetto della normativa, le tecnologie appropriate e svolge le analisi sull’acqua immessa in rete.
Ciò detto, ci sembra opportuno fornire precisazioni per ognuno dei temi contenuti nel racconto della vostra lettrice.
Controlli sulla qualità dell’acqua –
1) Nella fattispecie dell’acqua trattata dalla nuova Centrale del Mugello non può utilizzarsi la classificazione riportata dalla vostra lettrice (A1, A2, A3 ecc.) che è utilizzata per le acque superficiali. Si ricorda inoltre che, quale sia la classificazione delle acque in entrata al potabilizzatore, per definire la potabilità della risorsa è importante conoscere l’acqua erogata. Mischiare i due temi è sbagliato e scorretto.
2) Arpat, per quanto di nostra conoscenza, esegue il monitoraggio ambientale delle acque sotterranee, previsto dal D.Lgs 152/2006 e dal D. Lgs 30/2009 su indicazione delle direttive 2000/60/CE WFD (Water Framework Directive) e 2006/118/CE GWDD (Ground Water Daughter Directive) per la classificazione dei corpi idrici sotterranei classificati in funzione del raggiungimento dell’obiettivo di un Buono Stato Ambientale. Il controllo di Arpat non riguarda invece le acque in rete, controllate dal gestore e dall’ASL. Sui punti di rete vengono anche prelevati i campioni per il controllo da parte dell’ASL.
3) Publiacqua realizza in media 26 controlli/anno sulla rete di Scarperia e Borgo San Lorenzo alfine di verificare la qualità dell’acqua immessa in rete.
4) I monitoraggi eseguiti sull’acqua di origine non hanno evidenziato la presenza antiparassitari
Acque di scarico – Tutte le acque di scarico dell’impianto (acqua di controlavaggio filtri a sabbia e filtri a carbone e acque dei servizi igienici) vengono convogliate in una vasca di accumulo all’interno dell’impianto e poi pompate nella fognatura che le colletta all’Impianto di Depurazione di Rabatta. Le sole acque che vengono restituite all’ambiente sono le acque di pioggia;
Flocculante – Per quanto riguarda l’uso del flocculante, l’impianto è stato realizzato in modo da prevedere la possibilità di utilizzare policloruro di alluminio come coadiuvante al processo di separazione solido-liquido. Allo stato attuale questo prodotto non viene utilizzato poiché il processo di separazione solido liquido viene garantito dal sistema di filtrazione su sabbia“.
Ufficio stampa Publiacqua
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 novembre 2017





