
BORGO SAN LORENZO – “Quel pallone è l’esempio di una irrazionale edificazione per opera proprio di chi dovrebbe assicurare il rispetto della disciplina urbanistica e degli interessi della collettività”. Questo è quanto affermano alcuni residenti del quartiere residenziale intorno a via Benedetto Croce a Borgo San Lorenzo, in merito alla tensostruttura per la ginnastica artistica, che è costata 420mila euro, con 120mila erogati dalla regione.
Il Tar, a cui avevano fatto appello i cittadini, ha dato in una recente sentenza ragione all’operato del comune (articolo qui), tuttavia i ricorsisti non sono rimasti convinti della correttezza della decisione: “E’ il consiglio comunale che fissa i parametri urbanistici, ovvero dove si costruisce e dove no. Nel nostro caso si parla delle altezze, perché lo strumento urbanistico adottato dal Consiglio comunale prevede come altezza massima 9 metri, che coincidono quelle delle strutture edilizie circostanti. Invece qui è stata fatta un’opera, il pallone per la ginnastica artistica in deroga alla disciplina urbanistica, con un’altezza di oltre 12 metri. Ma la deroga concreta non l’ha stabilita il Consiglio comunale, ma è stata fatta con delibera di Giunta che non è competente in materia. Il Consiglio si è limitato a deliberare che ‘si potrà derogare’ in futuro, senza indicare di quanto. Questo è stato inteso dalla Giunta come autorizzazione a derogare all’altezza quanto si vuole, come se il Consiglio avesse addirittura eliminato un parametro urbanistico essenziale nelle costruzioni che è costituito, appunto, dalle altezze dei fabbricati”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 maggio 2018




