MUGELLO – Alla Camera dei Deputati presto si parlerà dell’ospedale di Borgo San Lorenzo. Su iniziativa del locale Partito Socialista, e in particolare del consigliere comunale borghigiano Sandra Cerbai, è stata predisposta, su input del viceministro Riccardo Nencini, un’interrogazione che poi è stata presentata da un parlamentare socialista, l’On. Pastorelli, e alla quale darà risposta il Ministro della Sanità Lorenzin. Un’interrogazione nella quale si domanda “se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti in premessa e quali interventi intenda adottare al fine di assicurare il buon funzionamento del presidio ospedaliero del Mugello, sia attraverso la necessaria dotazione della strumentazione diagnostica e di chirurgia con il reintegro dell’organico, con particolare attenzione all’eccellenza del percorso di Chirurgia senologica e se non ritenga di avviare i necessari accertamenti sulla fattibilità dei programmati interventi antisismici onde evitare, anziché un risparmio, un inutile sperpero di denaro pubblico”.
“Sulla situazione attuale e il futuro dell’Ospedale del Mugello è stato detto di tutto, di più e si potrebbe aggiungere di meno. Sono arrivate sulle pagine dei giornali proteste dei cittadini, della Csl, affermazioni, supposizioni e speranze di sindaci, promesse di rappresentanti della Regione e dell’Asl, annunci poi disattesi, impegni presi ma non mantenuti. Chi non ricorda gli annunci fatti di volta in volta sulla costruzione di una nuova struttura che rispondesse ai requisiti attuali di sicurezza antisismica? Ma ricordiamo anche come, a distanza di poco più di un anno dalla conclusione del lavoro effettuato da un tavolo tecnico-politico ( Sindaci del Mugello, Sds, Rappresentanti della regione, tecnici dell’Asl) che, dopo un’attenta analisi della situazione del nostro presidio ospedaliero, era arrivato alla conclusione che l’unica certezza di sicurezza era data dalla costruzione di un nuovo ospedale, è arrivato il contrordine: l’ospedale nuovo non si può fare perché si è venuti a conoscenza di nuovi metodi di adeguamento che evitano la costruzione di una nuova struttura garantendo ugualmente la massima sicurezza, e portando un notevole risparmio, alla luce specialmente del fatto che si dice non ci siano fondi alla Regione.
La cosa strana è stata poi la notizia che la Regione, con i soldi risparmiati (ma allora ci sono?) avrebbe provveduto a dare al Mugello un Centro di Medicina sportiva d’eccellenza (articolo qui). Per carità niente contro un centro che porterebbe affluenza di persone nella nostra zona, ma non a scapito di un nuovo Ospedale, non a scapito della salute del cittadino del Mugello; insomma non barattiamo la primogenitura per un piatto di lenticchie.
Il presidio ospedaliero è di vitale importanza nel nostro territorio, non una velleità da ostentare per fare bella figura.
Non dimentichiamo poi che l’ospedale mugellano, per lungo tempo depauperato di personale medico non reintegrato quando ci sono stati pensionamenti o trasferimenti, di posti letto tolti provvisoriamente per il periodo estivo e poi non restituiti, è dotato di un Pronto soccorso ( più di 20.000 accessi nel 2015) che non risponde più alle esigenze della numerosa utenza e necessiterebbe di un ampliamento, che occorrerebbe almeno un’altra sala operatoria, come occorrerebbero radiologi, chirurghi e anestesisti; sembra che non saremo in grado di offrire il parto epidurale alle gestanti che lo richiedono proprio perché manca l’anestesista. Eppure la maternità del nostro ospedale era considerata un’eccellenza, richiamando persone da tutta la regione. Sembra che non potremo effettuare la mammografia per carenza di radiologi interrompendo così l’eccellente percorso di Senologia che per quasi un ventennio ha visto il nostro presidio all’avanguardia in Toscana e che già nell’agosto scorso si è tentato di interrompere con la soppressione di chirurgia senologica (articolo qui).
Potremmo dilungarci ancora a parlare di carenze e di eccellenze; per esempio forse è il caso di mettere a conoscenza i lettori che il nostro ospedale è stato insignito da Unicef del “bollino azzurro come ospedale amico del bambino” e da O.n.d.a. “del bollino rosa come ospedale a misura di donna”; del fatto che vi si effettuano importanti trapianti, che è all’avanguardia per il servizio della Peg (gastrostomia percutanea endoscopica), modello che l’Asl intende esportare per tutta l’area di sua competenza; che è ora un presidio di riferimento nella rete dello “stroke”( percorso per ictus – articolo qui).
Stanchi di promesse che troppe volte sono state disattese, di annunci fatti e poi ritrattati, vogliamo sottolineare che il Mugello è considerato zona ad alto rischio sismico; già dal lontano 14° secolo, con cadenza quasi centennale, sono storicamente accertati terremoti che hanno causato morti, feriti e distruzione (l’ultimo grande terremoto è avvenuto nel 1919!)
Il Partito Socialista zona Mugello ha sempre seguito con molta attenzione la vita dell’ospedale e si è sempre preoccupato del suo futuro che è, poi, il futuro dei mugellani. Rammentiamo il convegno del maggio 2016 “Ospedale del Mugello quale futuro?” cui presenziò anche il viceministro Riccardo Nencini segretario nazionale del Psi (articolo qui).
Ora il Psi, in accordo col segretario nazionale, ha scritto un’interpellanza da porre all’attenzione del Parlamento. L’interpellanza è stata passata all’On. Oreste Pastorelli ( deputato Psi) che l’ha depositata alla camera“.
Dati di presentazione dell’atto:
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 880 del 27/10/2017
Attuale delegato a rispondere: Ministero della Salute. Delegato in data 27/10/2017
La richiesta rivolta al ministro, alla fine dell’esposizione dei fatti, è la seguente:
– di quali elementi disponga il Ministro interrogato in relazione a quanto esposto in premessa e se intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, volte a monitorare il pieno rispetto dei livelli essenziali di assistenza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie alla popolazione del Mugello, in un’area caratterizzata da criticità territoriali e geografiche, con particolare riferimento alle difficoltà che connotano la struttura ospedaliera sopra richiamate.
Ora restiamo in attesa della risposta che comunicheremo appena ricevuta
Sandra Cerbai
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 novembre 2017





