MUGELLO – Negli scorsi giorni sono stato pesantemente attaccato, dai Consiglieri Comunali della lista “Bene Comune”, per come la mia Amministrazione, e quella del Sindaco Buti, abbiano affrontato la questione TARI, rispetto agli obbiettivi U.E. e quanto fatto dai Comuni del basso Mugello; pertanto, in attesa del richiesto confronto pubblico, ho predisposto alcune tabelle che spiegano in modo chiaro le conseguenze delle nostre scelta amministrative rispetto agli altri Comuni Mugellani, con alcune precisazioni:
- sia Firenzuola che gli altri Comuni operano, seguendo le legittime scelte politiche, in modo esemplare nella tutela ambientale, per quanto riguarda la raccolta, il trasporto, lo smaltimento ad impianti autorizzati, lo spazzamento stradale e tutto ciò che compete il decoro urbano;
- i PEF, cioè i piani finanziari nei quale si definiscono servizi e costi, sono concordati dai singoli Comuni con il gestore che ha in appalto il servizio e approvati in modo complessivo da ATO, in quanto una parte del ciclo su come e dove smaltire i rifiuti raccolti sono ovviamente gestiti a livello di ambito; tale servizio è pagato quasi integralmente, dai cittadini del proprio Comune tramite la TARI, senza potere utilizzare, per legge, somme derivanti dalla fiscalità generale o da trasferimenti esterni;
- spetta invece ai singoli Comuni stabilire le modalità di raccolta (cassonetti, campane, porta a porta, ecc), i servizi accessori come lo spazzamento stradale e la ripartizione percentuale dei costi tra utenze domestiche e attività produttive;
- La tariffa TARI si compone di due voci: la fissa legata alla superficie dell’immobile e la variabile legata agli occupanti l’appartamento o alla tipologia/quantità del rifiuto prodotto in funzione dell’attività esercitata;
- a mio avviso tale attività DEVE, come per gli altri servizi comunali, avere 3 caratteristiche fondamentali: garantire la raccolta e trattamento evitando la dispersione dei rifiuti nell’ambiente, essere COMODO E IL MENO CARO POSSIBILE;
- Qualsiasi aumento di servizi, scontistica e/o esenzione, attività speciali, devono trovare apposita copertura tramite diminuzione di altri servizi o aumento di tariffe ad altre categorie; in sintesi se sconto a Bruno, devo aumentare a Maria;
- Senza volere avere la minima ingerenza nelle legittime scelte degli altri Comuni, ma al fine di rispondere ai 4 consiglieri comunali che mi hanno aspramente criticato, ho dovuto mettere a confronto le tariffe di Firenzuola con i Comuni di Barberino, Scarperia/S.Piero, Borgo S.L., Vicchio e Dicomano (aggregati sotto la sigla Comuni ATO FI), portati ad esempio da “Bene Comune”, analizzando alcune situazioni tipo, sia domestiche che produttive.
- Numeri e dati presenti nelle seguenti tabelle sono stati ricavati da quanto presente nei siti internet dei singoli Comuni, di ISPRA, Alia e Ministero Economia e Finanze e non tengono conto di casi e scontistiche particolari, che tutti i Comuni, Firenzuola compreso, applicano.
GRAFICO 1 RAFFRONTO TARIFFE TARI 2022 FIRENZUOLA – COMUNI MUGELLO – ATO FI
CONSIDERAZIONI: in tutte le categorie la differenza della tariffa tra Firenzuola e ATO FI è decisamente “importante”, da un minimo di +64,5% per i ristoranti a circa + 120% per le abitazioni.
GRAFICO 2 TREND TARIFFE TARI FIRENZUOLA 2013-2022
CONSIDERAZIONI: il confronto tra le tariffe del 2013 (primo anno della TARI) e quelle del 2022, per tutte le categorie, manifesta una costante decrescita, grazie alle scelte dall’Amministrazione di Firenzuola, tramite una attenta revisione dei servizi, recupero delle morosità, evitato scelte particolarmente costose come il porta a porta ecc.; questo per me è sempre stato il primo obiettivo, un servizio efficiente, comodo e sempre meno oneroso per famigli e aziende.
GRAFICO 3 TREND TARIFFE COMUNI ATO FI 2014-2022
CONSIDERAZIONI: in tutte le categorie si evidenziano aumenti delle tariffe rispetto al 2013 (primo anno disponibile sul MEF), molto probabilmente imputabili al passaggio al porta a porta.
GRAFICO 4 CONFRONTI RACCOLTA DIFFERENZIATA E COSTI AL KG.
GRAFICO 5 TRATTAMENTO ORGANICO 2020 IMPIANTO FALTONA B.S.L.
CONSIDERAZIONI: i costi, raffrontati tra il 2014 e il 2019 (primo e ultimo anno disponibili su ISPRA), evidenziano un forte aumento del costo al KG. del servizio complessivo per i Comuni ATO FI, contrapposto ad un corrispondente decremento per Firenzuola; la percentuale della Raccolta Differenziata nel 2020, ultimo disponibile su ISPRA, manifesta un’ampia differenza positiva a favore di ATO FI. Esaminando i dati presenti, si rileva che il forte incremento della RD nei Comuni ATO FI è dovuto, in modo preponderante, alla raccolta porta a porta dell’organico che rappresenta ben oltre il 40% di tutta la RD. Scorporando però i volumi della raccolta dell’organico dalla RD complessiva, con tutte le problematiche che essa causa alle utenze, si può vedere una drastica riduzione del divario sia di percentuale RD che di Kg. di materiale raccolto, tra il sistema di campane ed isola ecologica (Firenzuola) e il porta a porta (Comuni ATO FI).
Ancora più interessante è il grafico, fonte Alia, che testimonia come il materiale organico conferito a Faltona, solo per 16% viene recuperato e torna in circolo, il restante 84% o finisce in discarica oppure rimane fermo in giacenza.
CONSIDERAZIONI FINALI
- Sono pienamente convinto che la politica messa in atto dal Comune di Firenzuola, in questi ultimi anni, sulla questione rifiuti sia stata particolarmente positiva, garantendo un ottimo servizio, economico, comodo e rispettoso dell’ambiente, che ha visto privilegiare gli interessi economici dei nostri cittadini ed imprese, senza andare a rincorrere assurdi obiettivi che, a mio avviso, in un momento difficile come quello di questi anni, manifestano ampiamente tutte le loro criticità;
- Ritengo indispensabile rivedere la politica degli obiettivi di raccolta differenziata, se questi hanno un impatto devastante sull’economie di famigli ed imprese;
- occorre passare da dati sulla raccolta a dati sul recupero e ricircolo: trovo assurdo impiegare risorse economiche importanti, creare disagio ai cittadini, che superato un certo limite porta a disobbedire e pertanto inquinare, provocare impatto ambientale con decine di automezzi che percorrono le nostre strade, senza avere un evidente e dimostrato saldo ambientale positivo;
- infine, in attesa di poterne pacatamente discutere pubblicamente, mi chiedo: una volta eventualmente andati alla guida di questo Comune, i consiglieri di “Bene Comune” quali scelte concrete metterebbero in atto?
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 luglio 2022









